I campi restano senz'acqua

15 Luglio 2010

Sgonfi e dimenticati nei magazzini i palloni per deviarla

AVEZZANO. L'acqua non arriva nei campi perché non ci sono i palloni che la deviano. Quest'anno non sono stati riposizionati. Il motivo? Sono sgonfi e il Consorzio di bonifica li tiene accatastati in magazzino. Così un gruppo di agricoltori si ritrova coi terreni a secco. E protesta: «La situazione peggiora di giorno in giorno».

La polemica riguarda strada 2 del Fucino, appezzamento 5. La situazione, a detta degli agricoltori, è disastrosa. Le coltivazioni sono messe a repentaglio per la carenza di acqua. L'irrigazione dei campi infatti è legata a dei piccoli canali nei quali, grazie a degli appositi palloni, viene deviata l'acqua dai principali corsi d'acqua.

I deviatori, che generalmente vengono installati nel periodo primaverile e tolti in autunno per evitare i danni del gelo, quest'anno non sono stati rimontati perchè rotti. Gli agricoltori della zona, disperati per la mancanza di acqua, si sono rivolti al Consorzio di Bonifica Ovest per chiedere spiegazioni in merito. «Le nostre coltivazioni sono a rischio e l'unica cosa che sono stati in grado di dirci è che i palloni sono sgonfi e la colla per aggiustarli costa molto», tuona Vittoriana Masci, portavoce dei contadini di Strada 2, «i palloni sono stati tolti negli ultimi mesi dello scorso anno e in quest'arco di tempo non sono riusciti a risistemarli.

La cosa assurda è che l'acqua c'è, ma per negligenza non arriva nei nostri campi». La difficile situazione dei contadini di Avezzano è peggiorata nelle ultime settimane a causa delle alte temperature che hanno asciugato completamente i terreni. Va meglio, invece, nelle altre zone del Fucino. Finora non si registrano problemi di siccità.

Gli agricoltori stanno procedendo alla raccolta degli ortaggi piantati prima delle piogge e alla semina di nuove coltivazioni. A differenza dello scorso anno i campi non sono stati attaccati da insetti, nè da funghi, e di conseguenza i prodotti sono cresciuti sani e rapidamente.

Tra quindici giorni sarà pronta la patata tipo «Agata», della quale però la produzione è stata ridotta rispetto alla stagione passata. Il pomodoro invece continua a farla da padrone nel Fucino. Gli agricoltori marsicani hanno deciso di puntare sull'ortaggio, raddoppiandone addirittura la produzione.

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