La giudice Angrisano finisce sotto protezione dopo attacchi e minacce sui social

La giudice ha firmato il provvedimento con cui è stata sospesa la potestà genitoriale dei coniugi Trevallion. La presidente del tribunale per i minorenni e il procuratore Mancini condannano i «toni aggressivi»
L’AQUILA. Finisce sotto protezione la giudice Cecilia Angrisano, presidente uscente del tribunale per i minorenni dell’Aquila, a fine mandato dopo otto anni. Le è stata infatti assegnata una vigilanza delle forze dell’ordine in caso di spostamenti. Una misura decisa dopo che il giudice è stata fatta oggetto di minacce e attacchi, soprattutto da parte dei navigatori del web. La presidente Angrisano, lo scorso novembre, aveva firmato il provvedimento con cui è stata sospesa la potestà genitoriale di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, segnando l’allontanamento dei tre figli e il loro collocamento nella casa famiglia a Vasto.
Un provvedimento a tutela della giudice era stato sollecitato mesi fa anche dall’Associazione nazionale magistrati. E proprio ieri la stessa Angrisano e il procuratore della Repubblica del tribunale per i minorenni, David Mancini, sono tornati a far sentire la voce, denunciando «toni aggressivi e non continenti». Una risposta al clamore di queste ore – riesploso dopo l’allontanamento di mamma Catherine dalla struttura vastese – e contenuta in una nota a firma congiunta dei vertici degli uffici minorili dell’Aquila.
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