Lite con il fratello, lo investì più volte e lo uccise: l’omicida va a processo, negato il rito abbraviato

La tragedia che sconvolse L’Aquila il 25 marzo dello scorso anno. A maggio sarà la Corte d’Assise a decidere sulla sorte di Davide Lanciani che un anno fa investì e uccise il fratello Stefano. (Nella foto, l’imputato Davide Lanciani e la vittima Stefano Lanciani)
L’AQUILA. Rinvio a giudizio per Davide Lanciani, il 56enne accusato dell’omicidio volontario del fratello Stefano, 59 anni, professore all’istituto Amedeo D’Aosta. Lo ha deciso il gup Giulia Colangeli che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Roberta D’Avolio all’esito dell’udienza preliminare celebrata ieri a palazzo di giustizia dell’Aquila. Respinta, invece, la richiesta di rito abbreviato avanzata dai difensori del 56enne. L’11 maggio, in Corte d’Assise, si aprirà quindi il processo per il fratricidio di Pettino. L’imputato, tenuto conto delle aggravanti a lui contestate, rischia l’ergastolo. Il delitto avvenne nella tarda mattinata del 25 marzo 2025, quando l’imputato speronò, aggredì e infierì con l’auto sul corpo del 59enne.
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