CALABRIA

Operazione antimafia, arresti anche all'Aquila

Partita da Vibo Valentia, tocca altre dodice province. Colpito il clan dei Piscopisani il cui nome era emerso a proposito degli interessi nei subappalti della ricostruzione post terremoto

L'AQUILA. Interessa anche l'Abruzzo e in particolare la provincia dell'Aquila la maxi operazione di poliia coordinata dall'antimafia di Catanzaro contro la 'ndrangheta. Gli agenti del Servizio centrale operativo (Sco) e della questura di Catanazaro hanno eseguito una serie di arresti a Vibo Valentia e altri che secondo una nota della questura, sono scattati nelle province di Reggio Calabria, Palermo, Roma, Bologna, Prato, Livorno, Alessandria, Brescia, Nuoro, Milano, Udine e appunto L'Aquila. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere di tipo mafioso, al concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento e rapina, aggravati dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, lesioni pluriaggravate, intestazione fittizia di beni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Colpita la cosca dei Piscopisani della quale nel corso di un processo un super testimone (tra l'altro detenuto proprio nel carcere dell'Aquila) aveva parlato dell'alleanza con un'altra famiglia calabrese e degli interessi nei subappalti della ricostruzione post terremoto.