Roccaraso, altro test anti-tiktoker: maxi piano con settanta uomini

Massiccio schieramento tra forze dell’ordine e volontari. Si sono prenotati 157 bus, 50 quelli ammessi. La De Crescenzo è già in paese: «Sono qui per rilassarmi». Sansone potrebbe optare per Pescasseroli
SULMONA. Settanta uomini in campo tra polizia, carabinieri, agenti della municipale e volontari di protezione civile per gestire l'invasione bis di Roccaraso. Il modello sperimentato con successo lo scorso anno, dopo la prima e complicata invasione dei tiktoker, arriva all'esame decisivo. Per oggi e domani, nella cittadina abruzzese, è stato incrementato il numero di forze dell'ordine chiamato a fare i conti con l'arrivo dei followers.
«Solo noi abbiamo una trentina di volontari. Siamo pronti anche a questo test dal momento che il paese è rodato» afferma il sindaco di Roccaraso Francesco Di Donato. Intanto l’influencer Antony Sansone domani potrebbe scegliere Pescasseroli, anziché Roccaraso.
Le prenotazioni a Roccaraso hanno superato le previsioni della vigilia. Sono 157 i bus turistici che si sono prenotati sul portale istituzionale del Comune. Un numero che supera di gran lunga la soglia dei 50 fissata dal prefetto Vito Cusumano assieme alle forze dell'ordine. Per cui oltre cento bus saranno dirottati e per passare alla "dogana", che sarà allestita come di consueto alla statale 17, si dovrà esibire il pass rilasciato dal Comune. Se Anthony Sansone arriverà domani con i suoi followers, la regina dei tiktoker Rita De Crescenzo ha anticipato i tempi. È arrivata la scorsa notte e ha già postato un video sui social. «Sono arrivata e qui c'è poca neve. Ma siamo comunque circondati da belle montagne con la neve artificiale. Sono venuta qui con i miei familiari per rilassarmi» rassicura la De Crescenzo che lo scorso anno aveva movimentato oltre diecimila persone e duecento bus, troppi per Roccaraso che era andato in tilt con lunghe code sulla statale 17 per oltre tre ore. Da quel momento il prefetto e le autorità avevano messo a punto il dispositivo di controllo con il numero chiuso dei 50 bus. Un modello che è stato adottato anche in altri centri e che ora, dopo i primi due esami superati, arriva al test decisivo del primo weekend di febbraio. Un fenomeno quello dei tiktoker che non ha nulla a che vedere con gli impianti sciistici che godono di un bacino d'utenza autonomo. Sulle piste del comprensorio dell'Alto Sangro si registrano circa cinquemila presenze al giorno e ventimila nel weekend con le forze dell'ordine impegnate a garantire la sicurezza degli utenti e degli sciatori. Nelle scorse settimane la guardia di finanza aveva fermato quattro giovanissimi trovati in possesso di una modica quantità di droga.
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