Tre orsi dell'Albania liberati nel Parco Nazionale d'Abruzzo

I plantigradi liberati dalle gabbie saranno liberati in provincia di Frosinone: sono stati ribattezzati Sonia, Piero e Leone

PESCASSEROLI. Tre orsi dell'Albania, due maschi e una femmina, sottratti alle gabbie dove erano stati detenuti per anni in condizioni inaccettabili, saranno liberati nell'area faunistica di Campoli Appennino in provincia di Frosinone, dove, sebbene in cattività, avranno a disposizione 15 ettari di bosco: Sonia, Piero e Leone, sbarcheranno al porto di Bari sabato, provenienti da quello di Igoumenitza, per poi proseguire per l'area, frutto di un progetto partito dal 2010 grazie alla collaborazione tra l'amministrazione comunale del posto e il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm).

L'operazione è stata organizzata dall'associazione Salviamo gli Orsi della Luna e dal Pnalm in collaborazione con l'Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) e con il supporto della Sezione Cites di Roma dei carabinieri forestali, in accordo con le autorità albanesi. La liberazione degli animali è stata compiuta ad opera di una task-force di tecnici ed operatori del Pnalm, coordinati dal veterinario dell'ente, Leonardo Gentile, coadiuvato dall'addetto allo zoo del Parco, Urbano Criola, e dalla veterinaria Vincenza Di Pirro, assistiti dalle autorità ministeriali albanesi, con l'assistenza della sezione Cites di Roma, che ha seguito l'iter per il rilascio delle autorizzazioni oltre a fornire consigli operativi per l'intervento.

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Gli animali, già visitati e vaccinati in una precedente missione, sono ora in buona salute. Il presidente del Parco, Antonio Carrara, ha ringraziato "la responsabile dell'associazione Salviamo gli Orsi della Luna, Carmen Aiello, per l'organizzazione e il finanziamento dell'operazione, nonché, la Cites, l'Enpa e le autorità albanesi, sottolineando come la capacità di fare rete anche a livello internazionale possa aiutare a proteggere gli orsi".