Trova il ladro in casa e viene massacrato di botte

5 Febbraio 2026

Una tentata rapina in via Garibaldi scatena una colluttazione: il proprietario finisce in ospedale, il malvivente è in fuga

L’AQUILA. Una tentata rapina in un appartamento di Palazzo Antinori sfocia in una brutale aggressione. È successo ieri in via Garibaldi 45, poco prima dell’ora di pranzo, in uno dei più prestigiosi immobili del centro storico aquilano, con affaccio su piazza Chiarino. E proprio tra alcuni dei principali locali della movida, meta di struscio per i più giovani, ieri mattina hanno fatto invece capolino gli agenti della Squadra Mobile insieme ai colleghi della Scientifica, con questi ultimi a repertare le copiose macchie di sangue poi rinvenute lungo la scalinata interna e sulle pareti, fino all’androne. Un uomo di nazionalità egiziana si è infatti introdotto all’interno dell’appartamento occupato da un connazionale, in quel momento fuori dalla sua abitazione. Sul più bello, però, ecco rincasare il proprietario, con i due che si ritrovano faccia a faccia.

«Dammi subito il telefonino», si è sentito intimare il proprietario. Un ordine al quale quest’ultimo ha deciso però di contravvenire, optando per la reazione. Ne è nata così una violenta colluttazione, al termine della quale alcuni vicini, attirati dalle urla, hanno poi visto uscire dal palazzo uno dei loro condòmini, ridotto a una maschera di sangue. «Chiedeva aiuto, diceva che qualcuno aveva tentato di ucciderlo e aveva il volto completamente coperto di sangue, tanto che non riuscivamo a capire cosa fosse successo», racconta un vicino di casa. «È stato subito assistito da due ragazze che hanno chiamato i soccorsi e registrato un video con il telefonino, ma non so se siano riuscite a inquadrare il rapinatore».

L’uomo è stato così soccorso e poi trasferito al San Salvatore dopo l’arrivo di un mezzo del 118. Ha riportato lesioni non gravi, nonostante sia stato colpito a una tempia probabilmente con un oggetto contundente, forse un bastone, o una spranga. Di qui la copiosa perdita di sangue. L’aggressore, anch’egli a sua volta raggiunto dai colpi sferrati del proprietario, è invece riuscito a fuggire a mani vuote, ed è tuttora ricercato dagli agenti della Squadra Volante, poi chiamati in causa a supporto dei colleghi impegnati nell’abitazione.

Dirimente sarà, a questo punto, il racconto fornito dalla vittima della tentata rapina, con gli investigatori che ora puntano innanzitutto a stabilire se i due si conoscessero, così da circoscrivere il perimetro delle indagini ed escludere altri scenari, primo tra tutti un eventuale regolamenti di conti. La polizia ha intanto acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza che puntano sulla piazza, così come quelle orientate sull’androne. Qualcuna tra queste dovrebbe aver immortalato il fuggitivo, attorno al quale, adesso, il cerchio si stringe. È solo questione di tempo.

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