Paolo Vittorini, chirurgo plastico di Villa Letizia, vittima di una truffa on line

L'AQUILA

Truffa on line, creato falso profilo facebook di un noto chirurgo estetico

Nel mirino i dati anagrafici delle migliaia di contatti di Paolo Letizia, specialista di Villa Letizia

L'AQUILA. Con un profilo falso e foto in bella mostra, apparso sul social media Facebook, si richiedevano i dati personali ai contatti per vincere un premio da 500 euro. Vittima della truffa è il chirurgo estetico di Villa Letizia, Paolo Vittorini, che ha subito un furto di identità scoperto dalle stesse pazienti, verso le quali veniva tentato il raggiro.

Ai follower del medico (circa 10mila tra i diversi social media), noto nell'ambiente della chirurgia estetica come Magic Doc, è stato recapitato privatamente un messaggio per ottenere i dati anagrafici. In cambio veniva promesso un regalo immediato in denaro, che qualcuno ha pensato anche di poter spendere in interventi di chirurgia estetica. Il popolo delle pazienti, come le api che difendono la regina quando l'alveare è sotto attacco, ha inviato un così alto numero di segnalazioni al social media da bloccare il profilo falso, già nelle prime ore della mattina.

I pazienti, tra loro anche tanti uomini, hanno intuito il possibile raggiro per la palese differenza di stile tra il messaggio di richiesta dei dati e il linguaggio del chirurgo. I followers hanno provveduto a avvertire anche il medico, ignaro di tutto. «Nel cuore della notte sono stato raggiunto da chiamate e messaggi fino a intasare il telefono» ha detto Vittorini «ero all'oscuro di tutto perché non riuscivo a vedere il profilo falso, ma le mie pazienti, ormai diventate tutte amiche, hanno fatto una sollevazione di massa in mia difesa per proteggermi e smascherare i truffatori. Sono stato commosso e orgoglioso dell'affetto dimostratomi. Per avvertire altre possibili vittime del raggiro, e rispondere a tutti i messaggi, ho scritto un post di chiarimento sulla mia pagina. Ma non è la prima volta che accade, in passato le mie foto sono state messe, a mia insaputa, su chat di incontri», in quel caso a denunciare la truffa sono state le donne infuriate, che all'appuntamento hanno scoperto di non aver colpito il cuore del «vero Magic Doc».