«A Pescara sono a rischio 100 edifici storici»

Allarme di Italia nostra e Istituto di urbanistica, domani un convegno alla Provincia con gli esperti

PESCARA. «Adottare tutte le iniziative necessarie, a livello comunale quanto regionale, per tutelare il patrimonio edilizio di pregio storico, attualmente a rischio a causa di un vuoto normativo». È l’appello lanciato da Italia nostra e dall’Istituto nazionale di urbanistica (Inu).

La proposta e la riflessione verrà lanciata domani, nel convegno «Ripartire dall'identità urbana», organizzato dalla sezione regionale dell'Istituto nazionale di Urbanistica e da quella pescarese di Italia nostra, alle 16, alla Sala dei Marmi del Palazzo della Provincia. Tra gli interventi in programma quelli del sindaco Marco Alessandrini, del rappresentante di Inu Abruzzo e Molise e vice presidente di Italia nostra Pescara Massimo Palladini, della soprintendente alle Belle arti e paesaggio dell'Abruzzo Maria Giulia Picchione, dell’ex presidente di sezione presso la Corte di Cassazione ed ex presidente nazione di Italia nostra Giovanni Losavio, del segretario nazionale Inu Giuseppe De Luca.

«Attualmente nella città adriatica sono esposti alla possibilità di essere utilizzati in modo improprio o addirittura demoliti circa cento edifici realizzati tra l'Ottocento e il periodo fascista», avverto Italia nostra e Inu, «perdere questi edifici significa mettere a rischio l'identità storica e urbana e la possibilità di riconoscere, nel tessuto cittadino, le diverse epoche di sviluppo e insediamento».

Inu e Italia Nostra propongono, innanzitutto, un intervento deliberativo a livello comunale, che ripari alla bocciatura e all'annullamento, da parte della giustizia amministrativa, della disciplina dell’edilizia storica di pregio. Poi chiedono che la Regione vari provvedimenti che impongano ai Comuni la catalogazione e la tutela, attraverso i divieti di demolizione. A tal fine Inu e Italia Nostra presenteranno alla Regione un'apposita proposta di legge.

©RIPRODUZIONE RISERVATA