Abruzzo

Acqua, i lavori sulla rete idrica conclusi alle 2 di questa notte: per 250mila persone non sarà subito potabile

14 Aprile 2026

Erogazione sospesa in 19 comuni abruzzesi. L'Aca rende noto che sono in corso le manovre di immissione dell'acqua nella nuova condotta: in ogni caso l'acqua non potrà essere ancora utilizzata per scopi alimentari fino a quando la Asl ne avrà certificato la potabilità e darà il via libera

PESCARA. Sono terminate intorno alle ore 2.00 le attività nei 13 cantieri del maxi intervento dell'Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) di Pescara per il potenziamento della condotta “Giardino”, intervento programmato a causa del quale ieri all'alba è stata sospesa l'erogazione idrica in 19 comuni abruzzesi - 13 della provincia di Pescara, 5 del Chietino e uno del Teramano, compresi i capoluoghi Pescara e Chieti - per un totale di oltre 250mila persone.

L'Aca rende noto, attraverso il proprio sito, che sono in corso le manovre di immissione dell'acqua nella nuova condotta. I sistemi di telecontrollo confermano il regolare riempimento dei serbatoi comunali; a breve si procederà alla riapertura delle reti interne. Il ripristino dell'erogazione idrica avverrà in modo graduale nel corso della giornata. "A causa di variabili fisiologiche - i possibili sovraconsumi iniziali e le specifiche dotazioni impiantistiche degli edifici come, ad esempio, la presenza di autoclavi private - non è possibile stimare tempistiche esatte" per l'effettivo arrivo dell'acqua al rubinetto delle singole utenze. In ogni caso l'acqua non potrà essere ancora utilizzata per scopi alimentari, indicativamente fino a venerdì, quando la Asl ne avrà certificato la potabilità e darà il via libera". 

Restano operativi sia il servizio di rifornimento continuo dedicato alle strutture sensibili (ospedali, cliniche, Rsa, istituti di pena) sia l'assistenza all'utenza tramite call center. Chiuse anche oggi, nei comuni interessati dall'intervento, le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, i servizi per l'infanzia e i campus di Pescara e Chieti dell'università “d'Annunzio”. Stop anche a musei pubblici, mercati coperti, mercato ittico all'ingrosso e impianti sportivi comunali.