Carrara porta il caso sul tavolo del ministro 

Il presidente del Parco domani a Roma. E promette un monitoraggio serrato a tutela sui centri abitati

VILLAVALLELONGA. «Subito una riunione urgente al ministero dell’Ambiente sulla gestione dell’orso». La chiede, con la massima urgenza, il presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), Antonio Carrara. Che, insieme ai guardiani del parco, e agli uomini della Forestale, è stato tra i primi ad arrivare a Villavallelonga per rendersi conto di ciò che stava accadendo.
Dopo essersi interfacciato con il primo cittadino, Leonardo Lippa, Carrara ha atteso di veder completato l’intervento dei guardiani e del veterinario che hanno sedato l’orso per poi caricarlo su un mezzo e rilasciarlo in montagna, lontano dal paese. «Siamo molto vicini alla famiglia che è stata vittima di una situazione a dir poco incresciosa che nessuno vorrebbe vivere», ha commentato il presidente del Pnalm, «lavoriamo quotidianamente per favorire la convivenza tra uomini e orsi, ma quello che è accaduto questa notte è difficile da accettare, per cui ho contattato immediatamente il ministero dell’Ambiente che ha convocato una riunione urgente per lunedì mattina (domani, ndr) nella quale sarà affrontato il problema della gestione di un orso “confidente”, che opera da mesi prevalentemente nella zona di protezione esterna e fuori dal parco, per trovare una soluzione sia nell’interesse della conservazione dello stesso orso che della tranquillità delle persone che vivono qui o che vengono in vacanza in questi nostri paesi».
Il Parco ha assicurato ai residenti di Villavallelonga, spaventati e preoccupati per l’accaduto, che già nei prossimi giorni il monitoraggio dell’orso sarà più serrato per fare in modo che non continui ad avvicinarsi ai centri abitati in cerca di cibo.
Carrara, che da mesi è in contatto con i sindaci del comprensorio dove l’orso si fa vedere spesso, ha lanciato anche un appello alle amministrazioni con l’intento di fare squadra con il Parco e affrontare la questione insieme.
«L’episodio accaduto a Villavallelonga ripropone la necessità, per la conservazione dell’orso, di mettere in campo azioni che coinvolgano tutte le amministrazioni che operano sul territorio», ha concluso il presidente Carrara, «evitando di lasciare solo al Parco la soluzione di problemi che implicano altre competenze e responsabilità». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .