Chieti, tra i daspati premiati il fratello di un consigliere comunale

23 Gennaio 2026

Legami tra ultrà e istituzioni: ecco cosa c’è dietro la mancata condanna da parte dell’amministrazione del sindaco Ferrara

CHIETI. I legami di sangue, in politica, hanno il difetto di diventare visibili sempre nel momento meno opportuno. Quando poi questi legami si intrecciano con le dinamiche di una maggioranza amministrativa che cerca di sopravvivere a sé stessa, il risultato rischia di essere esplosivo. A Chieti, guardando le foto di una cerimonia che ha fatto arrossire i vertici dello sport nazionale, si scopre che l’imbarazzo non è soltanto istituzionale. Ha un nome e un cognome, e soprattutto ha una sfumatura familiare che spiega molte cose. Uno dei quattro ultrà della Curva Volpi saliti sul palco per ritirare la targa del Coni, tra applausi e sorrisi di circostanza, si chiama Stefano Giannini ed è il fratello di un consigliere comunale che siede tra i banchi della maggioranza che sostiene il sindaco Diego Ferrara.

Il dettaglio, che potrebbe sembrare una nota di colore, diventa sostanza politica quando si osservano i posizionamenti. Il fratello consigliere è Valerio Giannini, esponente di quel polo civico che fa capo al vicesindaco Paolo De Cesare e all’assessore allo sport Manuel Pantalone, che venerdì scorso era presente alla cerimonia.

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