Comunali bis a Pescara: tra i più votati Croce, Antonelli e Carota. Ecco tutte le preferenze

10 Marzo 2026

Il grande salto di Masci: 55%. Il sindaco aumenta la base del 6%. Forza Italia è il primo traino. FdI al 18%

PESCARA. La vittoria di Carlo Masci alle elezioni bis si misura con un dato: nel 2024, nelle 23 sezioni poi annullate, il sindaco uscente prese il 49,65%; un anno e 9 mesi dopo quella percentuale è aumentata fino al 55,43%. In questo salto di oltre 6 punti, c’è il racconto delle elezioni parziali, ordinate da due sentenze, la prima del Tar di Pescara del 25 giugno 2025 e la seconda del Consiglio di Stato del 13 gennaio scorso. Masci resta sindaco e festeggia la terza elezione al primo turno su tre, tutte senza passare dal ballottaggio: la prima volta nel 2019, la seconda nel 2024 e, adesso, la terza. Un record che, visto il vincolo dei due mandati, quasi nessuno potrà replicare: per eguagliare Masci ci vorrebbe un altro caso Pescara, tra schede scomparse e riapparse.

Sull’affluenza, hanno votato 7.812 pescaresi su 13.964 pari al 55,94%: il crollo temuto non c’è stato ma quasi la metà degli elettori non è andata a votare anche se il centrosinistra parla di «festa della democrazia». Ieri lo scrutinio ha seguito un andamento lento: è l’effetto del caos 2024 quando, secondo le sentenze, nei seggi è accaduto di tutto. Al secondo posto, troppo lontano dal sogno del ballottaggio, il candidato del centrosinistra Carlo Costantini: l’altro Carlo è arrivato al 36,62%; nel 2024, in quelle stesse 23 sezioni prese il 34,86%. Quindi, anche Costantini ha allargato la sua base nonostante una campagna elettorale iniziata in ritardo.

E allora chi li ha persi questi voti andati a Masci e Costantini? Il civico Domenico Pettinari è sceso al 7,34% mentre nel 2024 conquistò il 13,64%. È calato anche il consenso di Gianluca Fusilli di Italia Viva: ha preso lo 0,61% mentre nel 2024 la sua base fu dell’1,85%. Di fronte a questi dati sembra proprio che gli elettori di Pettinari e Fusilli del 2024, abbiano guardato altrove. Tra le liste (22 sezioni su 23), la più votata in 22 sezioni è Forza Italia che ha sfiorato il 25% che ha fatto sorridere il coordinatore regionale, il deputato Nazario Pagano, e il coordinatore provinciale, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri.

A trainare Forza Italia sono stati i voti dei candidati Claudio Croce, Patrizia Martelli, Marcello Antonelli, Mariarita Carota e Massimiliano Pignoli. A seguire, Fratelli d’Italia con il 17,9%: tra i più votati di questa tornata ci sono il presidente del consiglio comunale uscente Gianni Santilli e gli assessori Alfredo Cremonese, Zaira Zamparelli e Cristian Orta. Nel 2024, il primo partito cittadino fu il Pd: adesso, nelle 22 sezioni, i Democratici sono scesi al 16,1%. Sopra ai 100 voti ci sono Michela Di Stefano, Piero Giampietro e Marco Presutti. Nella coalizione del centrosinistra, Avs-Radici in Comune è cresciuta all’8,2% mentre il M5S non è arrivato al 3%.

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