Il dolore dei compagni di Federico: «Ci siamo salutati alle 4, era tutto come sempre»

11 Maggio 2026

Parlano gli amici con cui il 18enne aveva trascorso la serata al Kalima. La passione per il Pescara e l’amore per il pugilato: si allenava quasi tutti i giorni al “Fight clubbing”

PESCARA. «Ci siamo salutati al Kalima, la discoteca sulla riviera dove sabato c’era la serata, intorno alle 4.10. Credo che lui se ne sia andato una ventina di minuti dopo». Sono gli ultimi fotogrammi di Federico La Cioppa raccontati dagli amici che da ieri non si danno pace per quello che è successo. Fanno fatica a parlare, ma c’è chi si fa coraggio proprio per l’amico che non c’è più, e dice: «Federico era un ragazzo buono, molto molto amichevole. Lui viveva di amici, stadio e pugilato». Ed eccola la vita di un ragazzo come tanti, studente del Volta che solo il 3 marzo aveva compiuto 18 anni e che andava d’accordo con tutti. Venerdì era stato allo stadio, sabato sera al Kalima, «spensierato, tranquillissimo». E così sarebbe ripresa la sua settimana se in quella maledetta frazione di secondo, a 500 metri da casa, non avesse perso il controllo della moto per cadere e morire da solo su quel pezzo di asfalto.

«Oggi siamo senza parole, colmi solo di dolore», scrive in un post la palestra di pugilato “Fight Clubbing Gym” dove Federico si allenava quotidianamente: «Eri con noi ogni giorno. Ti distinguevano la tua educazione e la tua maturità, nonostante la tua giovane età. Determinato, gentile e sempre presente, hai lasciato un segno profondo in tutti noi». Un lutto che ha colpito anche l’istituto Volta, dove frequentava il terzo anno dell’indirizzo “Trasporti e Logistica”. Proprio la dirigente Maria Pia Lentinio con tutta la comunità scolastica scrive: «Ci sono silenzi che pesano più delle parole e corridoi che, all’improvviso, sembrano troppo lunghi da attraversare. La nostra comunità scolastica si ferma, colpita al cuore dalla notizia della scomparsa di Federico. Oggi il Volta piange». E lo fa un mese dopo la scomparsa di Luigi Santarelli, il 15enne di Francavilla al Mare, anche lui studente della scuola.

Profonda vicinanza alla famiglia viene espressa dalla presidente dell’associazione di volontariato “Family Life” Giovanna Medoro, molto legata ai genitori del ragazzo, Silvio La Cioppa e Manuela Di Pasquale, titolari della macelleria di via Tirino, molto conosciuti a Fontanelle e a San Donato: «Delle persone eccezionali. Due anni fa abbiamo donato loro un quadro, affisso in macelleria in segno di ringraziamento per il sostegno che con la macelleria hanno dato alla nostra associazione e in particolare alle case famiglia con cui collaboriamo con i nostri progetti». E un amico di famiglia aggiunge: «Una notizia che mi ha spezzato il cuore. Federico era un ragazzo eccezionale, sempre pronto a darsi da fare».

@RIPRODUZIONE RISERVATA