PESCARA

In palestra con cortisone e diuretici, denunciato

Controlli anti doping. I carabinieri del Nas scoprono in casa di un giovane decine di farmaci dopanti. Controlli nelle sale fitness di Pescara e Montesilvano: chiusa una cucina abusiva

PESCARA. Medicine a base di cortisone usate solo per sembrare più forte e impressionare gli amici della palestra. E poi diuretici per le malattie ai reni presi per apparire più magro. Questo hanno scoperto i carabinieri del Nas di Pescara in casa di un giovane di 30 anni appassionato di palestra: ha tentato di “farsi il fisico” grazie ai farmaci con tanto di bollino «doping» sulle confezioni, ma finora è riuscito solo nell’impresa di essere denunciato. I carabinieri, dopo un controllo nella palestra frequentata dal trentenne, si sono presentati nel suo appartamento per una perquisizione e hanno trovato 32 confezioni di farmaci con la controindicazione del doping. Troppe scatole per giustificare un uso medico. Tanto che il giovane è stato denunciato per detenzione di sostanze dopanti. Ma il sospetto dei Nas è che non si tratti solo di uso personale e che, dietro, ci sia un commercio. E, poi, durante il controllo, un cane antidroga dei carabinieri di Chieti, Black, ha fiutato anche qualche grammo, purissimo, dello stupefacente Mdma, metanfetamina dagli effetti eccitanti.

Il sequestro di farmaci e droga e la denuncia del giovane sono la parte più rilevante di un’attività di controllo eseguita nelle palestre di Pescara e Montesilvano dai Nas, guidati dal capitano Domenico Candelli, in collaborazione con il personale del dipartimento di Prevenzione della Asl. Un’indagine con un obiettivo dichiarato: passare al setaccio i requisiti igienico-sanitari e strutturali di tutti gli ambienti, come sale fitness, bagni, spogliatoi e locali tecnici, e verificare i requisiti di personal trainer o fisioterapisti, dietisti e nutrizionisti. Ai controlli hanno preso parte anche i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Pescara per la verifica sulla regolarità dei rapporti di lavoro all’interno degli impianti sportivi. Gli accertamenti mirano a smascherare soggetti che si presentano come esperti, senza averne titolo, di nutrizione e che danno istruzioni sull’assunzione di sostanze farmacologicamente attive ad azione dopante o anabolizzante, omettendo gli effetti negativi sulla salute.

Durante i controlli, è stata scoperta una cucina abusiva in una palestra ed è stata sospesa l’attività di preparazione pasti allestita perché portata avanti in assenza di autorizzazione: nella struttura, venivano preparati primi piatti ma senza permessi.

Controlli anche a Montesilvano: sono tuttora in corso, alla Asl e al Comune, gli accertamenti sulla presenza di uno studio di fisioterapia e distributori automatici di alimenti e bevande.

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