Francavilla

Intelligenza artificiale, Beatles e Lady Gaga: ecco svelati i 5 carri del carnevale d’Abruzzo

6 Febbraio 2026

Il presidente De Francesco apre le porte del capannone dove si lavora da settembre. Il sindaco: «Vi aspettiamo»

FRANCAVILLA. È sufficiente una girata di chiave e il Carnevale prende vita prima ancora di scendere in strada. Dentro il capannone che custodisce i cinque carri della 71ª edizione, l’aria sa ancora di vernice fresca, ferro e cartapesta, mentre la confusione degli ultimi giorni di lavoro riempie ogni angolo. Le impalcature sono ancora al loro posto, i dettagli aspettano l’ultima mano, ma le forme ormai parlano chiaro: i carri sono pronti a dominare le strade per raccontare, ancora una volta, lo spirito satirico e popolare di una festa che, dal 1956, non smette mai di rinnovarsi. È qui che Nicola De Francesco, presidente dell’associazione Carnevale d’Abruzzo, accompagna il Centro in un vero e proprio viaggio dietro le quinte. Passo dopo passo, tra strutture ancora da rifinire e colori che devono asciugare, prende forma il lavoro di un gruppo di circa 40 volontari che, guidati dal direttore artistico Tony Miccoli e il responsabile di sfilata Mattia Galasso, lavora senza sosta da settembre – alternandosi di mese in mese – per dare vita ai carri che sfileranno, dalle 15 alle 18.30, domenica 8 febbraio, domenica 15 e martedì 17 nella zona intorno a piazza Sirena. E non finisce qui: «Il 15 febbraio nell'auditorium Sirena, si inaugurerà Carnevale in mostra», dichiara la sindaca Luisa Russo, «la tradizionale esposizione delle maschere di cartapesta realizzate dagli studenti delle scuole. Un altro bellissimo esempio di creatività, coordinato dalla consigliera comunale Gabriella Corrado. Vi aspetto», conclude, «per la festa più colorata che ci sia».

re patanello

Il primo a catturare lo sguardo è quello che apre tradizionalmente la sfilata: Re Patanello. Il presidente De Francesco si ferma davanti alla grande figura ancora circondata da impalcature, indicando particolari e materiali. «Quest’anno abbiamo scelto il tema della pace, ma la satira non manca: il numero di dita utilizzato da Re Patanello per fare il gesto del “peace and love” sale da 2 a 3 in segno di benedizione. Nell’altra mano, invece, ci andrà una chitarra per conferirgli un significato musicale. Abbiamo un direttore che si occupa di ideare e progettare i carri in formato tridimensionale, poi disegniamo tutto a mano».

intelligenza artificiale

Il Carnevale di Francavilla è soprattutto questo: un intreccio di generazioni, competenze e mestieri. Nel gruppo c’è l’artigiano, il carpentiere, il meccanico, il fabbro e perfino un’elettricista. E ci sono anche i ragazzi – sì, anche loro – che pensano ad aggiustare i dettagli della parata, come i fiori sul carro di Re Patanello. Il secondo che si prepara sfilare, invece, cambia completamente registro e porta con sé il racconto dell’attualità. È una struttura imponente ad anticipare il tema dell’intelligenza artificiale. «La testa sarà rappresentata un grande cervello, così da trasmettere il messaggio che la macchina sopravvive sostituendosi a noi e alle nostre abilità. Prima l’evento veniva rappresentato in maniera più classica: le figure, ad esempio, erano molto piatte e non così voluminose. Abbiamo cercato così di rendere attuale una tradizione per dare un significato sociale a quello che stavamo facendo».

Beatles, pikachu e lady gaga

Poi c’è il terzo dedicato ai Beatles, dove le teste realizzate in resina raccontano da sole la cura del dettaglio. Il quarto, invece, è pensato per i più piccoli: «Porteremo il personaggio di Pikachu». A chiudere l’edizione di quest’anno è il carro dedicato a Lady Gaga, dove l’artista è stata scolpita riportando fedelmente il costume rosso indossato in uno dei suoi ultimi concerti. La testa, spiega De Francesco, è stata realizzata montando 6 quintali di argilla, per poi passare al gesso e alla carta. «Siamo pronti ad aprire le porte alla città».