L’ultima resa dei conti in tv, scontro Masci-Costantini sui voti per il ballottaggio

Clima teso negli studi di Rete8 tra i 4 candidati: nessuno si stringe la mano. Scambio di accuse su rincari delle tasse, parcheggi a pagamento e multe
PESCARA. Nello studio centrale di Rete8, il clima è teso: a telecamere spente, i candidati si salutano appena, neanche a pensarci di stringersi la mano e farsi l’in bocca al lupo per le elezioni di domani e lunedì e dire «vinca il migliore»; a telecamere accese, il confronto è serrato, è un tre contro uno. I tre sono Carlo Costantini, il candidato del centrosinistra che insegue il sogno del ballottaggio, Domenico Pettinari, il civico dal 13,08% che vuole allargare la sua base, e Gianluca Fusilli di Italia Viva che, da una base dell’1,73%, potrebbe ambire, fino a quanto la matematica lo permette, a un posto in consiglio comunale. Uno è il sindaco uscente, Carlo Masci di Forza Italia, il candidato di centrodestra che parte dal 50,95% del 2024, quasi 500 voti in più della soglia del 50% necessaria a vincere al primo turno: «Ci vuole pazienza per fare il sindaco», dice Masci, «e ci vuole tutta la pazienza di Giobbe per fare il candidato sindaco perché ne sento di tutti i colori».
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