Pescara

Mani tese per la foto dopo la trasmissione, ma Masci dice no

6 Febbraio 2026

Elezioni a Pescara, il retroscena. Al termine del confronto a Rete8, c’è la richiesta dei giornalisti: la foto di gruppo. Carlo Costantini e Gianluca Fusilli tendono la mano. Domenico Pettinari ci prova, ma il movimento resta sospeso a metà. Ma per Carlo Masci la risposta è un no secco

PESCARA. Lo scorso giugno 2024 si erano fatti ritrarre tutti insieme, con le mani al centro intrecciate, come una squadra compatta che dichiarava di lottare per un unico obiettivo: il bene della città. A distanza di un anno e sette mesi, la scena prova a ripetersi. Ma l’atmosfera è completamente diversa. Al termine del confronto televisivo andato in onda ieri, arrivano le richieste dei giornalisti: una foto di gruppo, ancora una volta. Qualcosa di informale, magari fuori dagli schemi. Carlo Costantini e Gianluca Fusilli tendono la mano, provando a ricreare quel gesto. Domenico Pettinari ci prova, timidamente, accennando un movimento che resta sospeso a metà. Ma per qualcuno la risposta è un no secco. Carlo Masci non ci sta. Raccoglie le sue cose, agenda e taccuino, li infila sotto braccio e fa per andare via.
Il tentativo si scioglie in pochi secondi, tra sguardi incrociati e imbarazzo. La foto non si fa. E quell’immagine mancata diventa forse la fotografia più fedele di una campagna elettorale che, oggi più che mai, parla di divisioni profonde e di una sfida che non ammette più finzioni.