Monopattini pericolosi, cambiano i mezzi in città: ora si punta sugli scooter

29 Agosto 2025

Prevista una rimodulazione con il nuovo bando, pronto a fine settembre. E il Comune chiarisce: «Le modifiche sono dovute al Codice della Strada»

PESCARA. Cambia il servizio di sharing mobility a Pescara, in linea con le indicazioni del nuovo Codice della Strada. Il Comune sta predisponendo il bando per il reperimento di nuovi operatori. Il precedente, che vede il servizio garantito dalla Bit Mobility, è scaduto a luglio, ma l’azienda sta operando in proroga. La manifestazione di interesse sarà pronta entro fine settembre. Mercoledì mattina l’annuncio da parte del responsabile Viabilità del Comune Pier Giorgio Pardi, intervenuto in Commissione per illustrare ai consiglieri quali saranno le novità che interessano la città dal punto di vista dell’utilizzo dei mezzi a basso impatto ambientale, come monopattini, biciclette e scooter elettrici. L’idea alla base è quella di rimodulare il numero dei mezzi «nel pieno rispetto delle norme nazionali e della sicurezza stradale», precisa Pardi. Il nuovo piano prevede, dunque, 200 monopattini, 250 biciclette e 50 scooter elettrici. E in estate si prevede un possibile aumento di cento mezzi per le prime due tipologie e di 50 per gli scooter. Al momento la flotta è composta da 400 monopattini e da 150 bici. I motorini, invece, non sono disponibili. Il numero potrebbe, però, variare in vista della stesura del bando definitivo. Il consigliere Claudio Croce (FI) ribadisce la necessità di non ridurre la flotta, «ma di implementarla, seppur secondo le indicazioni della normativa vigente». «È importante avere a disposizione i mezzi all’occorrenza. Questa l’idea di base del servizio di sharing mobility», dice.

L’obiettivo è quello di trovare un equilibrio, tenendo conto dei rischi che si corrono con i monopattini», spiega Pardi. «Il nuovo Codice della Strada ha stabilito alcune imposizioni, come l’utilizzo del casco e l’apposizione della targa. E così, se prima tali mezzi, nel privato, non potevano essere fermati perché non identificabili, ora i controlli da parte della polizia locale stanno aumentando, a Pescara, soprattutto sulla riviera. Si prevedono, inoltre, anche delle dimensioni ridotte. Allo stesso tempo, in linea con le richieste degli utenti, oltre alle bici vengono messi a disposizione gli scooter». Al momento, in città, è comunque ancora elevata la percentuale di chi richiede il monopattino, attestandosi intorno all’80%. Negli ultimi mesi è però aumentata del 15% la richiesta per le bici elettriche.

«Il nuovo bando destinato a un modello di trasporto basato sulla condivisione è solo un tassello di un piano di mobilità sostenibile molto più ampio, che include l’ampliamento delle piste ciclabili su tutto il territorio e la limitazione dei mezzi privati, a favore di quelli pubblici, come per esempio il filobus», sostiene l’assessore alla Mobilità Adelchi Sulpizio, che annuncia la possibilità di scambiare bici e monopattini nei due capolinea della filovia in piazza della Repubblica e al Pala Dean Martin di Montesilvanbo, oltre alla realizzazione di un percorso ciclabile su viale Vittoria Colonna, per collegare la stazione di Porta Nuova a viale Gabriele D’Annunzio. Tra le novità introdotte nel nuovo bando anche il pagamento, da parte della società che si occuperà del servizio al Comune, di una quota annuale, pari a 10 euro per ogni mezzo. Un punto questo da rivedere, secondo il consigliere Croce.