Operaio ferito a Città Sant’Angelo, necessaria l’amputazione

Il dramma giovedì pomeriggio. Il 42enne ha avuto piede e parte della gamba schiacciati da un muletto
PESCARA. È stato necessario procedere all’amputazione della parte inferiore della gamba per l’operaio di 42 anni rimasto gravemente ferito in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto giovedì pomeriggio nella sede di Acqua e Sapone, all’interno del centro Ibisco di Città Sant’Angelo.
Residente a Cappelle sul Tavo e padre di tre figli, le sue condizioni sono apparse gravi sin da subito tanto che, dopo esser stato soccorso sul posto, all’arrivo in pronto soccorso a Pescara si è deciso di mandarlo immediatamente in sala operatoria per il delicato intervento chirurgico. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe stato investito da un muletto che durante il turno di servizio stava trasportando un carrello elevatore e che, per cause in corso di accertamento, gli ha schiacciato il piede, la caviglia e parte inferiore della gamba.
A dare subito l’allarme ci hanno pensato i colleghi presenti e il personale che ha assistito all’incidente e che ha allertato immediatamente i soccorsi. Sul posto sono arrivate due ambulanze medicalizzate, una dalla vicina postazione di Città Sant’Angelo e l'altra da Montesilvano, con i sanitari che hanno prestato un primo soccorso, per poi trasportare il ferito in ospedale a Pescara.
Oltre al personale medico sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Montesilvano, ai quali adesso è affidato il compito di ricostruire l’esatta dinamica di quanto successo, anche per verificare la presenza e il rispetto di tutti i dispositivi antinfortunistica. Le indagini infatti si concentrano proprio su questi aspetti, con l'obbiettivo di fare piena luce sull'incidente. Tale passaggio infatti appare di assoluto rilievo nell’ottica dell’individuazione di eventuali responsabilità.
Nel frattempo l'operaio gravemente ferito resta ricoverato in ospedale in prognosi riservata. Sotto shock i colleghi di lavoro, soprattutto quelli che hanno assistito all’incidente. Tra di loro nessuno ha voglia di parlare, mentre è tanta la rabbia, ma anche la tristezza per quanto accaduto. L’episodio va ad aggiungersi alla, purtroppo lunga, lista di incidenti sul lavoro che solo la scorsa settimana ne ha contati altri due in Abruzzo, entrambi avvenuti nell’Aquilano, di cui uno risultato mortale.
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