Pescara, addio a Gambelli: voce dei macchinisti che salvò le ferrovie

14 Febbraio 2026

Fu fondatore del Comu, lottò per giusti salari e orari di lavoro. Aveva 81 anni. I colleghi: «In prima linea per la difesa dei diritti»

PESCARA. Figura storica del sindacalismo ferroviario abruzzese e il volto sorridente che ogni giorno a bordo del treno accompagnava centinaia di persone nelle loro giornate. Addio a Enzo Gambelli, macchinista di ferrovia dello Stato scomparso all’età di 81 anni. Fin da giovane, Gambelli si impegnò nella Cgil, ma a fine anni ’80 fu tra i fondatori del sindacato di base Comu, il Coordinamento macchinisti uniti, segnando una nuova stagione per i ferrovieri in Abruzzo.

In forza al deposito locomotive di Pescara, era noto per il rigore e la professionalità nel lavoro, qualità che trasferiva anche nella sua attività sindacale. «Enzo non chiedeva distacchi, sacrificava il suo tempo libero per il bene dei colleghi e delle ferrovie abruzzesi», ricordano Pasquale Renzetti, macchinista ed ex dirigente sindacale e Carlo Pavone, macchinista ed ex dirigente dell’Orsa Macchinisti Uniti, «ha rappresentato un punto fermo autorevole per l’intera categoria».

Gambelli si batté non solo per un giusto salario e gli orari di lavoro, ma anche per la salvaguardia delle ferrovie locali, consapevole dell’impatto ambientale e sociale delle linee ferroviarie. Nel 1993, organizzò assieme ai Verdi e alle associazioni ambientaliste il “Treno dei Parchi” sulla Sulmona-Isernia, oggi nota come la Transiberiana d’Italia.

Non si fermò ai treni: promosse presidi di ferrovieri davanti al ministero dei Trasporti a Roma contro la paventata chiusura della linea, dimostrando determinazione e coraggio.

«Enzo era sempre disponibile, ma inflessibile quando si trattava di difendere i diritti dei lavoratori», ricordano i colleghi, «tutti i colleghi lo ricordano per la sua straordinaria disponibilità, per il suo estremo rigore nel lavoro e nella sua attività sindacale, lasciando una impronta indelebile anche a livello nazionale. Buon ultimo viaggio Enzo».

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