Pescara, al Miasmi lezioni sospese per tutta la settimana: partono i lavori sui muri

20 Gennaio 2026

Istituto Nostra Signora, i ragazzi delle superiori in didattica a distanza. E la Provincia tenta i primi interventi: «Oppure ci sarà il trasferimento»

PESCARA. Resteranno a casa fino a venerdì le nove classi dell’Istituto Nostra Signora di via Gabriele D’Annunzio, scuola frequentata anche dagli studenti del liceo statale Marconi. La struttura è chiusa per ordinanza sindacale dallo scorso venerdì a causa di «persistenti molestie olfattive». Gli studenti seguiranno le lezioni da casa, tramite computer.

La sospensione delle attività in presenza riguarda le classi collocate al primo e secondo piano: 1ª, 2ª, 3ª, 4ª e 5ª A del liceo Economico Sociale, 1ª, 2ª e 3ª D dello stesso indirizzo e 1ª G del liceo delle Scienze Umane.

La vicenda era scoppiata la scorsa settimana, quando la preside del Marconi aveva segnalato che alcuni studenti e docenti avvertivano fastidi e sintomi come emicranie e nausea, a causa dei persistenti odori. Il sopralluogo ha individuato con alta probabilità l’origine dei cattivi odori in due aule al secondo piano, attualmente inaccessibili agli studenti. A provocare i miasmi potrebbero essere stati alcuni lavori di manutenzione eseguiti nelle due aule chiuse: prima di Natale sarebbero stati rimossi pannelli in linoleum fissati con colla, seguiti da interventi di verniciatura. Questi lavori avrebbero sprigionato forti odori chimici, diffusi poi in modo persistente sui due piani. Così, dopo il tavolo convocato in Provincia, al quale hanno preso parte Asl, vertici del liceo e rappresentanti dei genitori, si è deciso per la sospensione delle lezioni in quelle classi.

Da ieri sono iniziati i primi interventi dei tecnici, che stanno rimuovendo gli intonaci delle aule interessate nel tentativo di eliminare il cattivo odore. «L’intervento richiederà almeno una settimana», spiega il presidente della Provincia, Ottavio De Martinis, «e qualora non producesse i risultati sperati, siamo già pronti a trasferire gli studenti in alcune aule dell’Istituto Eugenia Ravasco. Come Provincia, ci siamo subito attivati per garantire il diritto allo studio dei ragazzi e intervenire tempestivamente per ripristinare la situazione».