«Pescara non è una città violenta»

Il sindaco Masci si schiera con la ragazza: una vergogna, l’aggressore va fermato
PECARA. Una condanna all’aggressione avvenuta mercoledì in palestra arriva da sindaco Carlo Masci. Una condanna senza se e senza ma e, nello stesso tempo, una mano tesa nei confronti della vittima, una 21enne finita in ospedale (dove ha atteso a lungo prima di essere sottoposta a visite e controlli).
«Un episodio violento, vergognoso e inaccettabile, ancora di più perché avvenuto nei confronti di una donna», dice il primo cittadino dopo aver visto le immagini diffuse dal Centro, che hanno provocato una lunga serie di reazioni sui social e di fronte alle quali il responsabile dell’aggressione ha anche sfidato a un confronto chi difendeva la ragazza.
La presa di distanza di Masci è totale. «Pescara non è certamente quella, è una città tranquilla, tollerante, rispettosa delle persone. E chi compie questi gesti non può essere ritenuto un componente del consesso civile», commenta.
Il sindaco è certo che «le forze dell’ordine e gli organi inquirenti assicureranno alla giustizia questo soggetto che non merita pietà. Spero che abbia la giusta punizione che poi dovrà essere di monito a chi pensa che in questa città possano essere perpetrate queste violenze senza essere punito e additato al pubblico ludibrio».
Masci si rivolge direttamente alla vittima dell’aggressione, che ha potuto fare ben poco per difendersi ed è rimasta probabilmente inebetita di fronte a quello scatto d’ira e di aggressività. «Sono a sua disposizione, se vorrà contattarmi e parlarmi» e intanto le manda un messaggio, immaginando lo shock subito. «Pescara non è così», non è una città violenta, dice il sindaco rivolgendosi alla giovane, «e la società in cui viviamo non può essere quella in cui si va in palestra e si subisce una aggressione», prosegue Masci riflettendo su quanto accaduto. I motivi del pestaggio al momento restano sconosciuti. Ma poco importa. Chi ha alzato le mani nei confronti della 21enne, «non merita alcuna considerazione, qualunque cosa sia successa non si risolve esercitando violenza fisica su una donna», dice Masci.
E poi si rivolge alle donne, e più in generale a chiunque abbia visto quelle immagini, in città e fuori. «Pescara non è la città dove qualcuno si può permettere di picchiare impunemente una persona. E noi vigiliamo e vigileremo». (f.bu.)
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