Picchia la moglie e aggredisce i carabinieri: colombiano di 29 anni arrestato a Montesilvano

Il fermo è avvenuto per maltrattamenti in famiglia e resistenza. Denunciata anche la madre del giovane per lesioni aggravate
MONTESILVANO. La scorsa notte è stata molto movimentata in una tranquilla zona residenziale del centro di Montesilvano, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, su segnalazione pervenuta al NUE 112, sono intervenuti per sedare un grave episodio di violenza domestica. Sul luogo sono immediatamente arrivati i militari dell’Arma ai cui si presentava uno scenario riconducibile a un violento litigio avvenuto poco prima.
Secondo quanto ricostruito dai militari, un uomo di 29 anni, residente a Montesilvano, aveva aggredito la compagna convivente, una donna di 24 anni, nel corso di una lite scoppiata all’interno della loro abitazione. L’uomo, per presumibili motivi di gelosia, con l’ausilio della propria madre 52enne, avrebbe prima percosso la donna, il tutto alla presenza dei due figli minori nonché degli stessi Carabinieri intervenuti sul posto per sedare gli animi. La situazione peggiorava quando gli operatori di P. G. informavano la vittima della possibilità di rivolgersi ad un centro antiviolenza di cui la donna voleva avvalersi. Nel momento in cui i Carabinieri prendevano la donna unitamente ai figli minori e cercavano di portarli via, lontano da quell’uomo, in un luogo protetto, il 29enne si poneva davanti alla porta per impedirne l’uscita e iniziava a spintonarli con violenza. A quel punto veniva immobilizzato a terra con l’utilizzo di manette e tratto in arresto per resistenza e lesioni aggravate commessa su persona convivente.
Accompagnata presso l’Ospedale civile di Pescara alla malcapitata venivano riscontrate numerose contusioni. L’uomo, è stato tratto in arresto in flagranza di reato, con l’accusa di lesioni personali aggravate e resistenza a Pubblico Ufficiale, mentre la madre è stata denunciata in stato di libertà per il solo reato di lesioni aggravate. L’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Montesilvano in attesa dell’udienza di convalida dinanzi al tribunale di Pescara, nel contesto della quale il giudice ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa prescrivendogli di mantenere una distanza minima di mt 1000 dalla stessa e dai luoghi da lei frequentati con applicazione del braccialetto elettronico.

