Ponte del cielo, vincoli su mare e scogli

L’organo del ministero conferma il parere negativo sul progetto e raddoppia: tutelata l’area fino a cento metri dalla costa

PESCARA. Il progetto del Ponte del cielo, presentato ufficialmente appena due mesi fa, sembra destinato a finire per sempre in un archivio polveroso del Comune. Ieri, la Soprintendenza ha comunicato all’ente un no definitivo al pontile circolare di 84 metri di diametro che Regione e amministrazione comunale volevano realizzare nello specchio d’acqua antistante la spiaggia di largo Mediterraneo. Ma la Soprintendenza ha fatto di più. Ha inviato un secondo documento al Comune per avvertirlo di aver vincolato l’intera area, ossia dalla Nave di Cascella fino al mare, comprendendo anche le scogliere che si trovano a un centinaio di metri dalla battigia. In questo modo la Soprintendenza mette la parola fine al Ponte del cielo. Al punto che ora l’amministrazione comunale sta pensando di orientarsi su un altro progetto per non perdere i finanziamenti europei Fas. Entro il prossimo 31 dicembre, il Comune dovrà procedere all’aggiudicazione di un intervento per realizzare un’opera turistico ricettiva, altrimenti decadrà il finanziamento di un milione di euro. Il sindaco Marco Alessandrini ha già detto che chiederà il permesso di usare i fondi per completare la ristrutturazione del teatro Michetti. Ma ecco cosa contengono i due documenti.

No definitivo al pontile. La Sopritendenza alle belle arti, con sede all’Aquila, aveva già inviato due settimane fa un preavviso di diniego al progetto. L’amministrazione comunale ha risposto con una serie di osservazioni contestando tutti i punti critici messi in rilievo dall’organo del ministero dei Beni culturali. Ieri, è arrivata la risposta definitiva, firmata anche stavolta dalla soprintendente Maria Giulia Picchione, in cui si ribadisce il giudizio negativo al progetto del pontile in largo Mediterraneo. Secondo la Soprintendenza, quel progetto è «alieno all’ambito paesaggistico tutelato». La Picchione conferma la sua critica al Ponte del cielo che, a suo dire, risulterebbe in contrasto con la Nave di Cascella. «È chiaramente visibile, nella foto simulazione dalla Nave verso il bagnasciuga», si legge nel documento, «una sostanziale interferenza visiva verso il mare, con la passerella che per tutta la sua notevole estensione orizzontale intercetta l’orizzonte marino, celandone la veduta». E poi ancora: «Il paesaggio non può accettare ancora ulteriori saturazioni. Riguardo alla specificità funzionale del Ponte del cielo, si rileva altresì che la stessa sua forma circolare più che richiamare la funzione di una tradizionale passerella rimandi piuttosto ad un elemento di chiusura fine a se stesso». In conclusione, decreta l’organo ministeriale, il progetto «è incompatibile con i valori paesaggistici del luogo in cui si colloca».

Vincolata tutta l’area. Ma è il secondo documento, giunto sempre dalla Soprintendenza, a preoccupare di più l’amministrazione comunale. Si tratta dell’atto con cui si sottopone a vincolo tutta l’area, dalla Nave di Cascella alla barriera frangiflutti che si trova a un centinaio di metri dalla costa. Quindi, l’organo del ministero vincola anche il mare. La decisione parte da una relazione del funzionario di zona Giuseppe Di Girolamo sull’intera area. Il funzionario fa notare l’importanza dell’opera di Cascella, già peraltro evidenziata nel documento di diniego al pontile. E in base a questa disamina, la Picchione comunica al Comune «l’avvio del procedimento di vincolo di tutela indiretta» sull’area, «al fine di salvaguardare le valenze storiche, artistiche e la composizione artistica denominata Nave di Cascella, unitamente al contesto paesaggistico nel quale è convocata». In sostanza, il Comune dovrà richiedere le autorizzazioni alla Soprintendenza persino per la manutenzione delle scogliere ora vincolate».

Il Comune pensa al ricorso. L’amministrazione pensa ricorrere al Tar per contestare i provvedimenti della Soprintendenza. In alternativa, si sta studiando la possibilità di inviare una lettera di contestazione al ministero dei Beni culturali.

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