Rissa tra famiglie rom davanti all’ospedale di Pescara, investita una donna

8 Marzo 2026

Una 31enne travolge la zia tre volte, poi scoppia l’inferno tra parenti: sfondato il parabrezza dell’auto. Feriti 4 vigilantes

PESCARA. Ha preso la rincorsa con l’auto, ha sterzato a tutta velocità nella piazzola davanti all’ingresso dell’ospedale Santo Spirito, piena di passanti, e si è scagliata contro l’anziana zia, investendola. Una, due, tre volte. Alla guida la nipote, 31 anni (poi arrestata), che pochi minuti prima l’aveva incontrata nel piazzale dell’accettazione insieme ad altri ragazzini. È scoppiato l’inferno ieri, poco dopo le 14, davanti all’ospedale: una rissa tra due famiglie rom per vecchi dissapori familiari, rancori che si trascinano da anni e un conto rimasto in sospeso. Sarebbero proprio questi i motivi che hanno fatto esplodere la furia della donna, a cui si sono aggiunti i ragazzini presenti e, subito dopo, altri parenti arrivati in rinforzo. Così l’intero ospedale rimasto ostaggio di quella guerriglia familiare che ha seminato l’inferno: ambulanza bloccate all’esterno che non riuscivano a rientrare e centinaia di pazienti attaccati alle finestre dei reparti per capire cosa stesse accadendo. È poi arrivato un dispiego eccezionale di guardie giurate, polizia e carabinieri che hanno fronteggiato quella rissa familiare che per fortuna ha contato solo feriti lievi.

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