Rosi, la gattina violentata e seviziata a Roma, è guarita: ha trovato casa a Pescara

Pierluigi, attivista 52enne di “Lndc Animal Protection”, ha adottato la gattina: “Ho conquistato la sua fiducia, ora ha iniziato a farsi coccolare e a fare le fusa”
PESCARA. Rosy, la gattina violentata a Roma, è stata dimessa e ha trovato casa. Ad accoglierla nella sua casa a Pescara, un attivista di Lndc Animal Protection, Pierluigi di 52 anni, che ha dichiarato: "Nel giro di poche ore ho conquistato la sua fiducia e ha iniziato a farsi coccolare e a fare le fusa”.
Dopo un mese di cure intensive alla Clinica Veterinaria CVS di Roma, la piccola Rosi ha lasciato la struttura. Non è uscita da sola: ad aspettarla c’era Pierluigi, storico attivista di LNDC Animal Protection.
Pierluigi ha detto addio da poco alla sua gatta di ventuno anni e mezzo. E _ come si legge sul profilo facebook di “Consulenze per i Gatti - Gatto creatura magica” _ Rosi gli ha ricordato molto di lei: stessi colori e stessa voglia di vivere, oltre allo stesso caratterino. “Si sta ambientando e preferisce restare comoda sul divano, ma ogni tanto scende a perlustrare la casa”, si legge sul profilo social. “Le sue condizioni restano delicate e avrà ancora bisogno di cure mirate, controlli regolari e tanta pazienza. Ma oggi Rosi è finalmente nelle mani della persona giusta: un uomo esperto, amorevole e preparato che sa cosa significa accompagnare un animale ferito nel corpo e nell’anima. Questa adozione è un lieto fine commovente dopo settimane di paura e di lotta. Migliaia di persone hanno seguito la sua storia giorno dopo giorno, hanno donato sangue, condiviso, scritto messaggi e fatto sentire la propria vicinanza. Un’onda di solidarietà che ha fatto davvero la differenza. Buona vita, piccola Rosi. Dopo tanto dolore, questa volta sei davvero a casa.
LA STORIA DI ROSI. Rosi è una gatta di colonia di circa otto anni, conosciuta e accudita da tanti residenti del quartiere Tor Tre Teste, a Roma. Socievole e abituata al contatto umano, viveva nel parco della zona tra carezze e cibo lasciato dai passanti. Era scomparsa da alcuni giorni dal suo solito parco. È stata ritrovata in via Francesco Tovaglieri, all’altezza del civico 29, in un giardino condominiale, in condizioni disperate: agonizzante, trascinava le zampe posteriori e presentava gravi lesioni nella zona genitale. Soccorsa da Simona insieme a suo figlio, è stata portata d’urgenza in clinica. Ha ricevuto tre trasfusioni di sangue, è rimasta in terapia intensiva per settimane con valori instabili e dolore costante, ma ha lottato giorno dopo giorno, riprendendo a mangiare da sola e a camminare.

