San Salvo

San Salvo, brucia l’auto di un imprenditore: in città torna l’incubo attentati

28 Agosto 2025

Il quartiere svegliato da un boato: il fuoco distrugge la Bmw X3 del titolare di una ditta di vigilanza. I vigili del fuoco hanno scongiurato danni ai veicoli vicini, i carabinieri indagano per risalire agli autori

SAN SALVO. Un boato e subito dopo una nuvola di fuoco ha rischiarato a giorno piazza De Gasperi. Risveglio choc ieri mattina alle 5 per i residenti del quartiere. Una Bmw X3 è stata avvolta e divorata dalle fiamme. Inutile l'arrivo dei vigili del fuoco chiamati dai cittadini. Della lussuosa vettura resta solo la carcassa annerita. I vigili del fuoco del distaccamento di Vasto hanno domato il rogo prima che le fiamme potessero raggiungere altri veicoli. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di San Salvo che hanno avviato le indagini per risalire alle cause dell’incendio. Secondo i primi accertamenti, tutto porta a pensare che si sia trattato di un incendio doloso. Esclusa categoricamente l'ipotesi dell'autocombustione. Gli investigatori hanno acquisito le immagini della videosorveglianza nella speranza che possano raccontare cosa è realmente accaduto e chi ha acceso la miccia dopo aver cosparso l’auto di liquido infiammabile. La Bmw appartiene al titolare di una ditta di vigilanza. Un particolare che ha portato molti a sospettare che possa esserci un collegamento fra l'incendio, l’accoltellamento di un buttafuori a Termoli e la distruzione sempre nella città molisana dell'auto di un altro giovane vigilante. Va ricordato che l'inchiesta avviata in Molise sull'accoltellamento del buttafuori è stata estese a Vasto e San Salvo. L’esito delle perquisizioni eseguite in sei abitazioni del Vastese è stato negativo. I carabinieri, però, continuano ad indagare. Al momento le persone indagate sono quattro, ma l'incendio di mercoledì notte potrebbe aprire nuovi scenari. Non si esclude neanche uno scambio di persona. Pare ci sia un altro addetto alla vigilanza che ha una Bmw X3. Il filone comincia quindi a essere piuttosto inquietante. L’attività investigativa sia in Molise che in Abruzzo va avanti in modo serrato. I carabinieri sono decisi a venire a capo della vicenda. Ogni giorno vengono eseguiti controlli e ascoltati testimoni. In merito all'incendio della scorsa notte non vengono trascurate neppure altre piste. Gli investigatori stanno scavando nella vita privata dell’uomo per verificare se può avere urtato qualcuno che incendiando la sua auto ha voluto punirlo. Ma l'uomo, stando a indiscrezioni, pare non abbia nemici. I testimoni che per primi si sono accorti del rogo, purtroppo non sono stati in grado di raccontare se prima o dopo l'incendio qualcuno si sia allontanato dalla vettura. Tutte le speranze sono riposte nelle telecamere. L'auto incendiata è stata posta sotto sequestro e verrà analizzata per individuare da dove è partito il fuoco e la natura del materiale utilizzato per alimentare il rogo. Certo è che l'incendio delle auto nel Vastese continua ad essere un grosso problema. Decine i veicoli dati alle fiamme negli ultimi anni.

Non sono stati risparmiati neppure il presidente della Provincia e sindaco di Vasto, Francesco Menna, e il sindaco di Monteodorisio, Catia Di Fabio. Resta da capire perché qualcuno abbia voluto colpire così duramente il vigilante. Le bocche dei carabinieri sono cucite. I militari si limitano a dire che le indagini vengono fatte a 360 gradi senza trascurare alcun dettaglio.