MONTESILVANO

Sequestrate e rimosse 21 barche abbandonate sul litorale

Operazione congiunta della Polizia locale e della Guardia costiera. I costi di smaltimento verranno addebitati ai proprietari una volta individuati

MONTESILVANO. Quindici barche e sei relitti di piccole imbarcazioni sono stati rimossi questa mattina in quattro distinti tratti di spiaggia libera situati sul lungomare di Montesilvano in corrispondenza di via Livenza e via Arno, di via Adige, di via Taro e via Bocca di Valle. Sono i risultati dell’operazione condotta dalla polizia locale e dal distaccamento della guardia costiera di Montesilvano, a seguito dell’ordinanza firmata lo scorso 24 maggio dal sindaco Ottavio De Martinis, nella quale si intimava “ai proprietari di piccole imbarcazioni e natanti quali: canoe, pattini, mosconi, pedalò, tavole da surf, attrezzi e accessori per la pesca, cordami e relitti di natanti, argani e di qualsiasi altro materiale depositato sull’arenile pubblico la rimozione entro il 10 giugno".

Gli uomini della guardia costiera, guidati dal maresciallo Giovanni Vasco, unitamente agli agenti della polizia municipale, coordinati dal comandante Nicolino Casale, hanno fatto scattare una raffica di controlli sfociati in sequestri e rimozioni di piccole imbarcazioni abbandonate sul litorale montesilvanese, in violazione dell’ordinanza balneare.

“Nelle settimane scorse abbiamo dato la possibilità di rimuovere le imbarcazioni parcheggiate sul litorale pubblico – spiega il sindaco de Martinis - , ma alcuni hanno fatto orecchie da mercante e oggi, con la polizia locale e la guardia costiera, siamo stati costretti a intervenire rimuovendo, tramite una ditta incaricata, il materiale abbandonato sulla spiaggia". Le relative spese dello smaltimento dei relitti verranno addebitate ai proprietari una volta individuati.