Summa, la città ora vuole la sua “Porta del Mare”

27 Gennaio 2020

Appello di politici e cittadini per ricollocare l’installazione in piazza Primo Maggio  Oggi l’addio: camera ardente all’Aurum dalle 9. Funerale a San Cetteo alle 15,30

PESCARA. Oggi Pescara dà l’addio al genio del colore, Franco Summa, morto sabato in ospedale dopo una lunga malattia. Aveva 81 anni.
I cittadini potranno salutare l’artista dalle 9 alle 14 nella camera ardente allestita all’Aurum per volontà del sindaco Carlo Masci.
Alle 15,30 si svolgeranno i funerali nella cattedrale di San Cetteo. La messa sarà officiata dall’abate don Francesco Santuccione.
Intanto, l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Albore Mascia si dice possibilista sull’eventualità di ricollocare «in piazza Primo Maggio o altrove l’installazione, temporanea come lo era anche all’epoca, della Porta del Mare, a patto che ci sia una larga convergenza istituzionale».Tra le ultime volontà di Summa, coltissimo artista conosciuto in tutto il mondo ma amato e odiato anche per via del suo carattere spigoloso, creatore di opere che hanno scatenato dibattiti feroci, controversie e polemiche, c’era, infatti, il desiderio di innalzare di nuovo la Porta del Mare là dove, in piazza Primo Maggio, era stata smantellata nel 1993 dopo una breve permanenza, spezzettata e rinchiusa in un deposit in città dove ancora giace a distanza di 27 anni. Al rifacimento della coloratissima opera, alta 18 metri, Summa «stava lavorando con nuovi accorgimenti: i pannelli di cartongesso sarebbero diventati di metallo» rivela l’amico di tante battaglie, Lucio Zazzara, che ricorda le provocazioni del Maestro «dal cerchio giallo disegnato sui vecchi edifici sul lungofiume per attirare l’attenzione sul degrado del centro storico, alla tela collettiva lunga 20 metri che fece dipingere dai cittadini e poi,spezzettata, la lanciò da un aereo in sorvolo sulla città, tra il 1975 e il ’76». L’ex sindaco Marco Alessandrini, «condivide e rilancia» il progetto di edificare in centro la Porta del mare e annuncia che l’inaugurazione dell’opera Rosa dei Venti in piazza Caduti del mare «potrebbe avvenire in primavera». Magari intitolando la «piazza a Summa».
Porta del mare «che deve tornare in piazza Primo Maggio» è certo Maurizio Acerbo, che sottolinea: «Dopo Ettore Spalletti, Pescara perde un’altra anima bella, non solo un artista». Porta del mare che «fu l’apice di una creatività al servizio della città che da oggi faticherà a ritrovare brio, colore e riconoscibilità attraverso l’arte» aggiunge Arci Pescara. Conclude, il consigliere Marinella Sclocco, che invita «gli artisti abruzzesi a colorare, in onore di Summa, i pilastri sotto l’asse attrezzato, come quello disegnato dall’artista Pep Marchegiani».