Terrorismo a Milano, perquisita a Pescara la casa di un 22enne

Sui social il giovane avrebbe ostentato il possesso di armi. È responsabile della sezione di “Nuova Italia”
PESCARA. Sono scattate le perquisizioni anche in una casa a Pescara, nella zona delle Naiadi, nella maxi inchiesta della Digos di Milano che al momento vede un arresto per un 19enne di Pavia, ritenuto responsabile della promozione e direzione di un sodalizio avente tra i propri scopi la propaganda e l’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa, nonché per aver svolto, in concorso con altri, attività di propaganda di contenuti del medesimo tenore, fondati anche sulla minimizzazione della Shoah e sull’apologia del genocidio del popolo ebraico.
Tra le 15 perquisizioni disposte dalla Procura di Milano, anche una riguardante un 22enne di Pescara, sedicente ex militare e responsabile della sezione pescarese di “Nuova Italia”, il quale a mezzo social avrebbe ostentato il possesso di armi da fuoco. Ieri mattina il blitz in casa della Digos di Pescara. L’inchiesta, partita da Milano, ha consentito di individuare un gruppo attestato su una piattaforma di instant messaging, costituito e gestito dall’arrestato e facilmente accessibile da chiunque, esplicito richiamo alla nota omonima formazione eversiva degli anni ’70.
Nello specifico, l’attività tecnica e il monitoraggio di tale spazio virtuale (e degli altri che ne costituivano diretta emanazione) avrebbero permesso di riscontrare che l’arrestato – unitamente ad alcuni degli altri indagati – vi svolgeva un’intensa attività di propaganda di matrice neofascista, neonazista e marcatamente antisemita, che non di rado tracimava nell’aperta esaltazione degli autori di gravi attentati di matrice suprematista nonché nell’apologia della Shoah; sono stati altresì rilevati contenuti afferenti alla cosiddetta “white jihad”, fenomeno di “ibridazione ideologica” tra gli elementi di propaganda dell’estrema destra radicale neonazista e quelli riconducibili al terrorismo di matrice jihadista, accomunati entrambi dal marcato antisemitismo.
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