Vandali in azione al Comune di Penne

Volevano scassinare il distributore di bevande poi hanno devastato gli uffici di sindaco e assessori

PENNE. Si sono introdotti negli uffici del Comune forzando il cancello principale in ferro battuto e, una volta all’interno, hanno puntato il distributore di bevande, posto al secondo piano dell’edificio, con la speranza di trovare un buon quantitativo di monete. E’ stata questa la ricostruzione che i carabinieri di Penne hanno fatto dell’atto vandalico commesso a palazzo di città nel fine settimana appena trascorso. Un episodio di microcriminalità che è sfociato in un atto vandalico nei confronti del patrimonio comunale. Nessuna matrice politica dunque e nessun collegamento con polemiche attinenti a dinamiche di governo cittadino. I malviventi, forse gli stessi che nei giorni scorsi avevano puntato anche un distributore automatico dell’ospedale San Massimo, hanno poi distrutto la porta dell’ufficio del sindaco Rocco D’Alfonso, quella della segretaria generale, quella dell’assessore alle comunicazioni Paride Solini. Cercavano soldi del distributore delle bevande e, innervositi dallo scarso bottino, hanno tentato di rovistare un po’ dappertutto.

«Mi auguro che questi atti vandalici cessino definitivamente una volta per tutte. Simili gesti non danneggiano solo l'amministrazione ma il patrimonio e l’onorabilità dell'intera collettività», ha tenuto a precisare il sindaco di Penne, ancora scosso e amareggiato per l'episodio. Nella giornata di ieri gli amministratori locali, nelle persone del vice comandante della polizia municipale, Vincenzo Bellante, e dell’assessore Paride Solini, gli stessi che domenica pomeriggio avevano ritrovato le stanze comunali a soqquadro e avevano lanciato l’allarme, si sono recati nella stazione dei carabinieri di Penne per sporgere una denuncia verso ignoti. «Il mio auspicio è che i responsabili di questo gesto molto grave siamo individuati al più presto attraverso le indagini degli inquirenti», ha detto Solini. Nelle prossime settimane l’amministrazione del sindaco D’Alfonso, che più volte è stata costretta ad intervenire per scoraggiare episodi vandalici contro il patrimonio pubblico, l’ultimo in ordine di tempo quello avvenuto ai danni della scultura dell'Angelo Custode realizzata dal professore Mario Costantini all'inizio di viale Ringa, valuterà attentamente la possibilità di installare delle telecamere di controllo per monitorare nel migliore dei modi anche l’area del palazzo comunale. I ladri, infatti, si sono facilmente introdotti all’interno del cortiletto del chiostro di San Domenico sfruttando un ingresso laterale della chiesa adiacente.

Francesco Bellante

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