Pescara

Voto a Pescara, Masci: «Ditemi che sbaglio, ma non che sono disonesto. Ho 10mila voti di vantaggio: vincerò ancora io»

14 Gennaio 2026

Il sindaco Carlo Masci, affiancato da assessori e consiglieri di maggioranza, parla in conferenza stampa all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato che ha imposto nuove elezioni in 23 sezioni su 170

PESCARA. "Nella sentenza c'è scritto chiaramente che non ci sono state situazioni particolari se non errori formali dei presidenti e i veri danneggiati di questa situazione sono proprio i consiglieri di maggioranza e il sindaco. Noi oggi ci ritroviamo a votare di nuovo perché i presidenti di seggio, nominati dal presidente della Corte d'Appello, hanno fatto degli errori formali. A Masci si può contestare che sbaglia nella sua attività amministrativa, ma non gli si può contestare l'onestà. Se mi si contesta quacosa di infamante, sono pronto a muovermi dal punto di vista legale". Così il sindaco di Pescara, Carlo Masci, affiancato da assessori e consiglieri di maggioranza, nel corso di una conferenza stampa all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato che ha imposto nuove elezioni in 23 sezioni su 170.

"Nonostante noi abbiamo vinto le elezioni al primo turno, e nessuno l'ha potuto mettere in dubbio - afferma - ci prepariamo con tranquillità a fare la cosa che ci piace di più, la campagna elettorale. Ci ripresentiamo agli elettori sapendo che abbiamo fatto tante cose e ci presentiamo contro degli schieramenti che dicono soltanto 'no'. Pescara è una città che deve dire 'sì', deve diventare la capitale dell'Adriatico e stiamo lavorando per questo. I cittadini lo sanno perfettamente".

"Voteremo in quelle sezioni, mi auguro nel più breve tempo possibile - prosegue Masci - Torneremo al voto tranquillamente, sapendo che abbiamo un vantaggio notevole, perché la differenza fra me e Costantini è di circa 10mila voti, e questo vantaggio lo amplieremo. Credo che i cittadini si siano espressi chiaramente su chi preferivano come sindaco, ma mi hanno scelto anche rispetto alla sommatoria di tutti i voti dei candidati sindaci miei avversari, perché io ho vinto con più del 50% e questo risulta anche dalle sezioni dove non si dovrà rivotare".

"Noi abbiamo sempre agito con scienza, coscienza e determinazione e sappiamo che quando c'è un sindaco, il sindaco fa delle scelte, l'opposizione invece può tranquillamente dire sempre 'no'. Mi piacerebbe che questa opposizione dicesse una volta 'abbiamo un'idea', ma non ce l'hanno mai", va avanti. A proposito del clima della campagna elettorale, Masci sottolinea che "l'amore vince sempre sull'odio e sulla cattiveria e noi siamo quelli che propongono le cose, non quelli che dicono di no".