Carbonelli alza l’asticella: «Il derby? Sarà un Giulianova senza paura»

Verso la sfida con L’Aquila. Il centrocampista, infortunatosi all’andata, mette nel mirino la sua ex squadra: «I rossoblù hanno un organico forte, ma adesso possiamo giocarcela con tutti»
GIULIANOVA. Rosario Pergolizzi ha concesso un giorno di riposo in più ai suoi giocatori. Ma non per festeggiare il carnevale, anzi ha predicato a tuti sobrietà, ma quale premio per la prima vittoria in trasferta. Del resto c’è poco da abbassare la guardia se all’orizzonte si profila l’incontro con una squadra forte, con un organico di qualità e costruita per mete ambiziose come L’Aquila, che sarà di scena al Fadini, prima di tante big che sfileranno da domenica in poi nello stadio giuliese. A parlare di questa gara, in casa giallorossa, c’è Tommaso Carbonelli, tre anni a L’Aquila con allenatori quali Giampaolo, Epifani e Lo Re e la disputa dei play off con quest’ultimo. Venticinque anni, per lui terza stagione anche nel Giulianova e questa segnata proprio dall’infortunio nella gara d’andata a L’Aquila. «Purtroppo ho avvertito un problema alla gamba prima di entrare in area in una pericolosa azione di contropiede, ma, non avendo nessun avversario davanti, decisi di continuare l’azione ed entrato in area, caddi in un contrasto con un avversario e dovetti uscire, ma mi ero fatto male prima».
Come dire, una prova di generosità mal riuscita. «Purtroppo si, dice ancora il centrocampista giuliese, «in quanto quello è stato un infortunio lungo. Poi sono rientrato con il Chieti ed ho giocato l’intera partita per poi avere un risentimento il martedì successivo e costretto a fermarmi di nuovo. Ora sto bene, ho ripreso, sono pronto a giocare se il mister lo vuole».
Gara dura quella di domenica? «Senz’altro sì in quanto i rossoblù hanno cambiato allenatore ed hanno subito vinto una partita con un clima rasserenato. L’organico, poi, è di prim’ordine e resta tale nonostante la partenza di Banegas. All’andata perdemmo di misura ed era il periodo in cui subivamo i gol su calci d’angolo. Se non mi fossi infortunato in quell’azione, chissà come sarebbe finita».
Ma il Giulianova arriva rinvigorito. «Adesso abbiamo un organico competitivo e, senza che sia una frase fatta, possiamo giocarcela con tutti ed è quello che faremo in quanto dobbiamo ancora salvarci. Spero di giocare anche se adesso la concorrenza è molto alta». E stamattina riunione in Prefettura per il tavolo tecnico dedicato al derby.

