Calcio

Chieti, il grande cuore di Margiotta: «Apro una raccolta fondi»

10 Aprile 2026

Teatini senza soldi e l’attaccante chiede donazioni sul web per pagare la squadra: «Questi ragazzi lo meritano, hanno sempre dato tutto. L’obiettivo è la salvezza»

CHIETI. Una mano sul campo la sta già dando con la sua esperienza e le sue doti tecniche. Ora Francesco Margiotta, leader dello spogliatoio, vuole fare di più. L’attaccante e vicecapitano del Chieti ha aperto una raccolta fondi online sulla piattaforma GoFundMe per pagare uno stipendio alla squadra.

In un momento in cui la società è al verde e, dopo l’addio lampo di Gianni Paris, l’ultima puntata di un film tragicomico, Margiotta chiede l’aiuto del mondo del web per reperire risorse da destinare esclusivamente ai suoi compagni e allo staff. «Vorrei aiutare la squadra in prima persona dopo le continue delusioni che ha passato il gruppo», spiega il 32enne attaccante arrivato a dicembre dal Nardò, «sono sicuro che pagando uno stipendio si possa garantire la massima concentrazione per l’ultimo tour de force. Credo che possa essere la giusta spinta per dare ancora di più e raggiungere tutti insieme la salvezza».

La sua è una iniziativa presa in totale autonomia con l’aiuto solo dell’addetto stampa Kevin Petrella. È una sorpresa per la squadra, che non ne sapeva nulla. Sull’annuncio pubblicato sulla piattaforma, Margiotta scrive che vorrebbe «pagare personalmente uno stipendio ai compagni, allo staff tecnico, allo staff medico e agli addetti ai lavori» e lancia un appello: «abbiamo sempre dato tutto in campo, oggi chiediamo una mano all’esterno. Ogni contributo conta».

È già possibile effettuare la donazione sulla piattaforma dí crowdfunding. L’idea di Margiotta è diventata realtà dopo l’uscita di scena di Paris, andato allo scontro con la squadra e la società sulle modalità e le tempistiche del pagamento dello stipendio di marzo. Paris voleva pagare prima gli under, poi gli over e infine lo staff tecnico. I pagamenti dilazionati non sono stati accettati dallo spogliatoio.

«Non abbiamo rifiutato i soldi», precisa Margiotta, «ma abbiamo solo proposto alternative al tipo di pagamento che Paris voleva fare perché creare diseguaglianze all’interno di un gruppo non porta a nulla di buono. Quanto accaduto è stata l’ennesima delusione che mi ha spinto ad avviare la raccolta fondi. Ci sono ragazzi giovani in squadra, ma anche tante famiglie che sono in difficoltà e stanno scontando sulla propria pelle le colpe di altri. Io voglio metterci la faccia e chiedo di aiutare questa squadra che non ha mai mollato. Tutti noi vogliamo salvare il Chieti», conclude l’attaccante neroverde, «ho accettato di venire qui perché la reputavo una bella sfida. Salvare il Chieti in questa situazione non è facile, ma a me piacciono le sfide». Non solo quelle sul campo, ma anche quelle al di fuori con una raccolta fondi aperta in prima persona per aiutare i suoi compagni in un momento difficile. Da vero leader. 

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