Il Mondiale Gran Fondo parla abruzzese

6 Settembre 2017

La ciclista Simona Parente, originaria di Ari, ha vinto il titolo iridato in Francia

ARI. È di origine abruzzese, di Ari, la neo campionessa mondiale di ciclismo Gran Fondo, Simona Parente, che, qualche giorno fa, ha conquistato il titolo iridato nella categoria 40 e 44 anni; la competizione, sulla distanza di 97 chilometri, organizzata dall'Unione ciclistica internazionale ad Albì, cittadina a sud della Francia a circa 50 chilometri da Tolosa, da poco patrimonio dell'Umanità Unesco, insignito del titolo di "Baluardo della Cristianita". Il prossimo anno, invece, i mondiali Gran Fondo si svolgeranno a Varese. Simona Parente ha letteralmente sbaragliato l’agguerrita concorrenza. Ben 145 partecipanti al via, ma la ex professionista è balzata subito al comando, nessuna ha resistito al suo ritmo e Simona ha concluso i 97 km alla media di 36,6 km/h e con 4' 51" sulla tedesca Sckartmueller. Al terzo posto la francese Stephanie Gros. Simona Parente è nata a Trana (Torino) nel 1974 da genitori abruzzesi: papà Franco, per gli amici Palmino, e mamma Nella D'Alessandro sono di Ari; la madre è la sorella del sindaco di Ari Marcello Salerno. Alla fine degli anni '60 i genitori di Simona emigrarono in Piemonte per cercare lavoro, Palmino iniziò un'attività nel settore dei materiali per l'edilizia, la "Ediltrana" e fu subito un successo tant'è che l'azienda continua ancora sotto la direzione Aldo Parente, il fratello di Simona. La Parente da professionista ,tra il 1995 e il 2005, vanta un palmarès di tutto rispetto: oltre 30 vittorie con tappe al Giro d'Italia, una al Tour de France, classifica finale al Midi Pirenèè e al Giro di Giappone. Da professionista è stata portacolori della Merate Cantine Piovani assieme alla Canins, Chiappa e Bonanomi; quindi ha vestito la maglia della Gas Sport Team con le sorelle Cappelloto, Pregnolato e Fabiana Luperini.
Nel 2005 Simona ha sposato il suo direttore sportivo Alessandro Calzolari, 46 anni, con un passato da professionista, tra il 1995 e il 1999, alla corte della Mapei e poi alla Mobilvetta con Stefano Giuliani. Queste le prime parole di Simone Parente dopo la vittoria. «Dedico questa maglia iridata a mio marito, ai miei figli Andrea, Martina e Viola e soprattutto ai miei genitori che mi sono sempre vicini e mi permettono di allenarmi con continuità». Felice il sindaco di Ari Marcello Salerno: «Sono particolarmente contento per i riflessi straordinari che la nostra comunità sta vivendo per le performance sportive. Entro questo mese festeggeremo Simona con un encomio pubblico, appena ci sarà la sua disponibilità».
Mario Flacco
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