Quasi 800 soci per lo Sci Club Aterno, Giansante: «Siamo il più grande d'Abruzzo»

12 Marzo 2026

Il presidente traccia un bilancio, ora che si è da poco conclusa la prima parte della stagione, e annuncia le prossime iniziative in programma 

PESCARA. «Stiamo per raggiungere gli 800 soci. Un traguardo prestigioso per la nostra realtà, attiva sin dal 1984 e che può dunque vantare oltre 40 anni di attività. Questi numeri ci portano a poter affermare con certezza che siamo lo Sci Club più grande d'Abruzzo, e sicuramente tra i primi in Italia». Lo afferma, non senza un pizzico d’orgoglio, il presidente dello Sci Club Aterno Mattia Giansante. L’annuncio è arrivato ieri sera durante una conviviale tenutasi all’Osteria Numero 1000 di Pescara. Attualmente il sodalizio (che ha sede in via Chiarini) conta 798 iscritti e dunque l’obiettivo è pressoché raggiunto.

Da sempre lo Sci Club Aterno punta sulla socializzazione abbinata alla pratica sportiva: «Il successo delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina è stato sicuramente un volano importante per chiunque voglia fare l'atleta, perché nel caso degli sciatori si parte sempre da uno sci club – spiega Giansante al Centro – Siamo orgogliosi del fatto che anche un nostro rappresentante sia stato scelto come tedoforo per accompagnare la fiaccola olimpica, il 2 gennaio, nel percorso tra Roccaraso e Pescara: Tommaso Di Crescenzo, studente del secondo anno del liceo scientifico Da Vinci, è un componente della squadra agonistica dello Sci Club nella categoria Allievi. Noi puntiamo molto su questo».

Perché? «Perché lo sport è anche aggregazione, e lo sci non è da meno. Si è da poco conclusa la prima parte della stagione con tutti i corsi, e il bilancio è positivo. È stata un’annata ricca di soddisfazioni, nonostante il clima e il meteo non ottimali, ma non ne abbiamo risentito grazie alla bravura del comprensorio di Roccaraso che garantisce sempre l'apertura degli impianti. La squadra agonistica andrà avanti con le sue attività fino al 29 marzo: saremo anche a Ponte di Legno, dove puntiamo a buoni piazzamenti».

Sono esperienze formative? «Assolutamente sì – risponde Giansante – Queste sono tutte possibilità preziose per crescere e formarsi meglio in vista del prossimo anno. Dobbiamo poi considerare che Pescara è una città di mare molto vicina alle montagne: ciò vuol dire che per potersi recare in quota bisogna svegliarsi presto e quindi si viene altresì educati allo spirito di sacrificio».

Non manca però il mangiar bene: «Certo, perché l'alimentazione sana e di qualità è fondamentale e gioca un ruolo non secondario anche nella corretta preparazione agonistica. Ieri sera abbiamo celebrato la “baccalata”, un evento che dura da oltre 25 anni e che fa rifiorire e rivivere un piatto della nostra tradizione culinaria oggi, ingiustamente, messo un po' in secondo piano. Ma penso anche a quando abbiamo organizzato a Roccaraso la polentata o altre iniziative che volevano unire la convivialità alla disciplina sportiva».

A proposito di Roccaraso, cosa è accaduto lo scorso 8 marzo? «In occasione della Festa della Donna abbiamo trascorso una giornata in montagna in collaborazione con l’Avis di Pescara. È stata l’occasione per celebrare le donne, ma più in generale per stare tutti insieme e sottolineare, oggi più che mai, l’essenza della donazione che è innanzitutto solidarietà verso chi soffre».

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