CIVITELLA DEL TRONTO

Frana Ponzano, rientrano le prime dieci famiglie 

Sono le abitazioni fuori dalla zona rossa sgomberate a scopo precauzionale. E domani riapre l’abbazia di Montesanto chiusa per i danni del terremoto

CIVITELLA DEL TRONTO. La rinascita è nelle piccole e nelle grandi cose: famiglie che tornano a casa, chiese che riaprono. A sei mesi dalla drammatica frana che ha ingoiato abitazioni e vite, la gente di Ponzano cerca con forza di riprendersi la sua quotidianità. Nelle prossime settimane i componenti di dieci famiglie che abitavano in alloggi che si trovano fuori dalla zona rossa e che all’epoca vennero sgomberate in via precauzionale dovrebbero rientrare. L’attività di monitoraggio portata avanti in questi mesi dai tecnici ha escluso pericoli. Ma per garantire il rientro è necessario che vengano ripristinati i servizi essenziali, a cominciare dall’acqua e dalla linea elettrica.
E proprio per avviare queste procedure nei giorni scorsi il sindaco di Civitella Cristina Di Pietro ha presieduto una riunione a cui hanno partecipato il responsabile della Protezione civile della Regione Antonio Iovino, rappresentanti della Ruzzo Reti, dell’Enel e della Provincia. «E’ stata una riunione operativa», spiega il primo cittadino, « a cui ne faranno seguito delle altre proprio per organizzare i vari passaggi necessari per il ripristino dei servizi essenziali per consentire ad una decina di famiglie di rientrare nelle abitazioni che si trovano fuori dalla zona rossa e che all’epoca della frana vennero sgomberate a scopo precauzionale. Nel corso della riunione sono state affrontate anche le problematiche per l'inizio dei lavori sulla strada provinciale numero 8 oltre alla viabilità tra la frazione di Ripe e le Casermette». E nei prossimi giorni dovrebbero entrare nel vivo le procedure per avviare il piano di delocalizzazione della frazione spazzata via dalla maxi frana di febbraio.
Domani, intanto, festa per la riapertura dell’abbazia di santa Maria in Montesanto chiusa da gennaio quando le abbondanti nevicate e le scosse di terremoto provocarono il crollo completo del tetto. Grazie alla collaborazione tra l'amministrazione comunale e l'autorità ecclesiastica, l'abbazia è stata inserita tra i progetti finanziati e gestiti direttamente dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. Così qualche mese fa sono iniziati i lavori di ripristino del tetto portati a termine qualche settimana fa: la riapertura avverrà domani in occasione delle celebrazioni dedicate alla Madonna. «Un'immensa gioia accompagna la riapertura di questa chiesa, simbolo religioso importantissimo della comunità civitellese e provinciale», conclude il sindaco di Civitella «inoltre, nei prossimi mesi sulla stessa abbazia verranno eseguiti anche ulteriori lavori di consolidamento e completamento».(d.p.)
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