Morro d’Oro

Intossicato dal monossido, grave un 34enne

4 Febbraio 2026

L’incidente domestico a Morro d’Oro. Il giovane è stato trovato da un amico in casa, in stato di incoscenza. È stato trasferito al centro iperbarico di Roma

MORRO D’ORO. Avrebbe inalato in modo inconsapevole monossido di carbonio emesso da una stufetta malfunzionante, fino a perdere i sensi: a salvarlo è stato un amico, che l’ha trovato in camera da letto in stato di incoscienza e ha dato l’allarme. A restare vittima dell’incidente domestico è stato un 34enne che vive e lavora a Piane Vomano di Morro d’Oro. Il giovane condivide un’abitazione con altri lavoratori e ieri mattina, quando non si è svegliato per andare al lavoro come di consueto, un coinquilino attorno alle 7 l’ha raggiunto in camera. Ha provato a svegliarlo, ma il 34enne non reagiva. È così scattata la richiesta di aiuto al 118: nell’abitazione sono arrivati i sanitari che hanno tentato di rianimare il giovane. Una volta intubato, è stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Teramo. Qui le sue condizioni sono apparse subito gravissime e lo staff medico ha predisposto il trasferimento in un centro specializzato per casi di questo genere. A dare la disponibilità è stato l’ospedale Umberto I di Roma, che è dotato di un centro iperbarico. Così è stato organizzato il trasporto in ambulanza: il giovane nel primo pomeriggio è stato preso in carico dall’equipé medica romana. Gli accertamenti svolti nell’abitazione avrebbero confermato il malfunzionamento di una piccola stufa tenuta in camera da letto per sconfiggere il freddo. Il monossido di carbonio, che è inodore, insapore e non irritante, avrebbe invaso la stanza provocando al 34enne uno stato di stordimento e di torpore che l’ha portato ad un passo dalla morte. Un’intossicazione, quella da monossido di carbonio, che può risultare letale.