Oggi il debutto dello spettacolo “Solo”

9 Novembre 2018

ROSETO. Cinque giovani ragazzi in scena a Roseto, nel nuovo teatro “Piamarta”, per far avvicinare i giovani al mondo del teatro. E’ questo l’obiettivo di “Solo”, un’opera a metà tra il dramma e la...

ROSETO. Cinque giovani ragazzi in scena a Roseto, nel nuovo teatro “Piamarta”, per far avvicinare i giovani al mondo del teatro. E’ questo l’obiettivo di “Solo”, un’opera a metà tra il dramma e la commedia, che debutterà questa sera, alle 21, al teatro dell’oratorio “Piamarta” a Roseto. La regia è del rosetano Filippo Ruggieri, che è anche attore, insieme a Manuele Micolucci, anch’egli di Roseto, Giulio Cavarra di Teramo, Pierpaolo Pediconi di Isernia e Matteo De Liberato di Pescara. L’opera è ambientata in una cella (e probabilmente verrà inscenata anche nel carcere di Castrogno in futuro) e tratta il tema della solitudine, dell'abbandono e delle difficoltà di guardare oltre il muro del giudizio, e l’ingresso sarà gratuito per ex detenuti. «A tutti deve essere data una possibilità», dice Ruggieri, «e spero che ci siano tanti ragazzi questa sera per vedere ciò che proponiamo e, magari, qualcuno di loro rimarrà colpito e si avvicinerà al mondo del teatro».
A fine spettacolo, infatti, ci sarà la possibilità di iscriversi a un workshop sociale d'arte drammatica e cinematografica, finalizzato alla messa in scena di uno spettacolo in tre mesi per cercare di creare uno spazio teatrale. A Roseto infatti, dopo la chiusura definitiva del cinema Odeon avvenuta un anno e mezzo fa, e con la villa Comunale interdetta a causa dei lavori in corso da circa due anni, non c’è un vero e proprio spazio culturale per poter organizzare rappresentazioni teatrali o grandi spettacoli, a parte il nuovo teatro “Piamarta” appunto, con 200 posti a sedere.
Ruggieri sprona anche l’amministrazione comunale di Roseto ad appoggiare queste iniziative e a far sì che si possa investire su cultura e arte. «L’arte salva i ragazzi», aggiunge Ruggieri, «gli apre un mondo nuovo, magari sconosciuto. Molti giovani oggi non hanno alternative, anche a causa di mancanza di spazi di aggregazione in questa città, e si rifugiano nel gioco, nelle scommesse, nell’alcol, nella droga. Anche io sono stato vittima di queste cose, ma il teatro mi ha dato una speranza, e il mio obiettivo è proseguire convinto su questa strada».(l.v.)
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