Pienone alla Notte europea dei ricercatori

In tanti hanno affollato i 45 gazebo allestiti dall’università, telescopi e letture riservate ai più piccoli
TERAMO. Grande successo nel capoluogo per la Notte europea dei ricercatori che si è svolta dal pomeriggio alla tarda serata di venerdì in centro storico. In tantissimi, grandi e piccini, hanno affollato gli stand dedicati alla scienza e alla ricerca. Ricco, infatti, il programma dell'iniziativa, caratterizzato da esperimenti e dimostrazioni scientifiche, mostre interattive, conferenze e seminari.
In corso san Giorgio sono stati allestiti 45 gazebo per proporre 60 attività a cura dei cinque dipartimenti dell'università teramana (Scienze politiche, Scienze della comunicazione, Giurisprudenza, Bioscienze e Medicina veterinaria) mentre l'Osservatorio astronomico d'Abruzzo, presente con uno stand in via del Vescovado, ha dato la possibilità di osservare il cielo con i telescopi in piazza Sant'Anna. Allestito anche un palco in piazza Martiri della Libertà. Palazzo Melatino, sede della Fondazione Tercas (uno dei partner dell'evento), ha ospitato letture ad alta voce per bambini e adulti. «Stiamo investendo tanto sui giovani ricercatori», ha detto durante la presentazione dell’iniziativa il rettore dell’ateneo teramano Dino Mastrocola, «e credo molto nel potenziamento della filiera formativa, partendo dalle scuole. Questo evento è un fiore all'occhiello per tutto il territorio teramano».
Il rettore, inoltre, ha voluto ricordare Noemi Pace, docente dell'università teramana scomparsa nei giorni scorsi a Roma all'età di 42 anni, alla quale è stata dedicata l'edizione 2023 della Notte europea dei ricercatori.
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