A Montecitorio un evento dedicato alla salute uditiva dei bambini e degli adolescenti
Secondo i dati dell'Oms, circa 90 milioni di bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni convivono con una perdita uditiva; molti di loro non vengono identificati tempestivamente, con ripercussioni sullo sviluppo del linguaggio, sull'apprendimento, sulla partecipazione sociale e sulle opportunità future. Partendo da questi numeri, Udito Italia, in occasione della Giornata Mondiale dell'Udito 2026, lancia l'Agenda condivisa per lo screening uditivo nelle scuole, un "impegno concreto che coinvolge istituzioni, sistema sanitario, mondo educativo e società civile, per rafforzare la prevenzione e la diagnosi precoce dei disturbi dell'udito in età pediatrica". Il tutto nel corso di un evento nazionale a Montecitorio, dedicato quest'anno, come richiesto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, alla salute uditiva dei bambini e degli adolescenti. Ospite d'onore è stato Paolo Fresu, tra i più autorevoli musicisti italiani a livello internazionale, per rafforzare il messaggio della Giornata e sottolineare come l'ascolto rappresenti "non solo il fondamento dell'esperienza musicale, ma anche un elemento essenziale di prevenzione e consapevolezza per la salute". L'evento è stato moderato dal direttore del Centro Luca Telese. Interviste a Paolo Fresu, Valentina Faricelli (presidente Udito Italia), Mauro Menzietti (fondatore Udito Italia) e Luca Telese.