Comunicato Stampa: CRV - Presentato in Consiglio Veneto il Quarto Grand Prix Dance AICS del 19 aprile, a Jesolo

16 Aprile 2026

Quarto Grand Prix Dance AICS. Pressi e Mosco (Stefani Presidente): “Evento che promuove lo sport non solo come disciplina agonistica e professionistica, ma anche come infrastruttura sociale capace di includere tutti, compresi i ragazzi con disabilità”

 

 

(Arv) Venezia, 16 aprile 2026

Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il Capogruppo di Stefani Presidente, Matteo Pressi, e il Vice Capogruppo, Eleonora Mosco, hanno presentato la quarta edizione del ‘Grand Prix Dance AICS’, organizzata da AICS Venezia e dal Club Azzurro Danze, che si terrà domenica prossima, 19 aprile, nel Pala Rodari di Jesolo.

Alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione sono intervenuti anche Patrizia Marras, Presidente del Comitato Provinciale AICS Venezia, Giuliana Martinello, Presidente del Club Azzurro Danze, Elisabetta Pusiol, Direttore regionale di Special Olympics Veneto.

Erano altresì presenti: Lara Piccolo e Federico Martinello, in rappresentanza della Direzione Club Azzurro Danza, nonché Claudio Manassei, consigliere AICS Venezia.

La giornata di domenica 19 aprile prevede un concorso di Danze Accademiche e Contest di Hip Hop, una Danza Inclusiva, con atleti Special Olympics e Paralimpici in carrozzina. Inoltre, ci sarà l'esibizione dell'atleta paralimpico Marco Galli, ballerino partecipante alla cerimonia di apertura e di chiusura delle Paralimpiadi, con Giulia Benetton, campionessa italiana FIDESM e atleta della nazionale di danza.

Il Capogruppo di Stefani Presidente, Matteo Pressi, e il Vice Capogruppo, Eleonora Mosco, hanno ringraziato “AICS, gli organizzatori della manifestazione, tutti i volontari che hanno lavorato con grande impegno per la perfetta riuscita della manifestazione. Crediamo che lo sport, e la danza in particolare, sappiano valorizzare bene i talenti, unire le persone e trasmettere valori importanti, quali l’inclusione e il rispetto, fondamentali soprattutto in questi tempi, così complicati, che stiamo vivendo.”

Matteo Pressi ha quindi invitato tutti ad essere presenti “domenica 19 aprile a Jesolo, nel Pala Rodari, per la quarta edizione del ‘Grand Prix Dance AICS’, un evento particolarmente significativo, che si inserisce pienamente nelle politiche della Regione del Veneto: da un lato, la promozione dello sport come disciplina agonistica e professionistica, dall’altro, una visione dell’attività sportiva come vera e propria infrastruttura sociale, capace di includere tutti, compresi i ragazzi con disabilità. La manifestazione adotta una formula intelligente e inclusiva: non prevede una separazione tra atleti professionisti e atleti con disabilità. Tutti condividono lo stesso palco, lo stesso spazio, lo stesso livello di dignità espressiva, portando, attraverso la danza, le proprie emozioni e il proprio linguaggio. Un evento quindi da non perdere, in una cornice d’eccezione come Jesolo, una delle perle del nostro litorale: tutti gli ingredienti per vivere una splendida giornata di sport, di cultura e di inclusione.”

“In questo contesto – ha aggiunto Pressi - va ricordato anche l’impegno della Regione del Veneto a sostegno dello sport e degli impianti sportivi. Nel recente bilancio, abbiamo infatti rafforzato gli investimenti, mettendo a disposizione dei comuni circa tre milioni di euro per interventi diffusi sul territorio. Si tratta spesso di interventi di piccola e media entità, ma fondamentali: adeguamenti antincendio, abbattimento delle barriere architettoniche, rifacimento dei parquet nelle palestre e nei palazzetti. Si tratta di lavori che singolarmente possono sembrare limitati, ma che per i piccoli comuni rappresentano spesso una sfida finanziaria importante. Grazie a questo sostegno, si riattivano spazi essenziali per la vita delle comunità, soprattutto per i più giovani.”

Patrizia Marras, Presidente del Comitato Provinciale AICS Venezia, ha spiegato che “AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport - è un ente di promozione culturale, sociale e sportiva, riconosciuto dal CONI e dal Comitato Italiano Paralimpico, parte del Forum del Terzo settore. È inoltre riconosciuto come rete associativa dal ministero delle Politiche Sociali. Sottolineo che la quarta edizione del ‘Grand Prix Dance AICS’ non è semplicemente un evento sportivo, ma una vera e propria progettualità che persegue l’obiettivo di coniugare la danza sportiva con la crescita sociale e culturale dei più giovani, promuovendo benessere, partecipazione e, soprattutto, inclusione. La collaborazione con ‘Special Olympics’ rafforza questa visione, rendendo l’evento ancora più significativo sul piano educativo e sociale. Un aspetto fortemente innovativo che caratterizza questa quarta edizione è costituito dalla sostenibilità ambientale: per la prima volta, in Veneto, vengono concretamente integrati i criteri ESG (insieme di parametri utilizzati per valutare la sostenibilità e la responsabilità di un’organizzazione o di un progetto): non solo dichiarazioni, ma azioni reali. Tra queste, una scelta simbolica e concreta è la riduzione della plastica monouso: a tutti i partecipanti verrà consegnata una borraccia per eliminare l’uso delle bottiglie di plastica durante la manifestazione. Si tratta di un impegno concreto verso un evento più responsabile, sostenibile e attento all’ambiente. Abbiamo creato una rete che dimostra come la sinergia tra istituzioni e associazioni sia fondamentale per costruire eventi di qualità con impatti positivi sui territori. E lo sport è strategico per il benessere fisico e la crescita educativa ed economica di una comunità. La danza, in particolare, è in grado di parlare un linguaggio universale che rafforza il senso di appartenenza e la coesione sociale, capace di intercettare anche nuove forme espressive. Il nostro lavoro è ispirato a valori quali l’impegno, la resilienza, le pari opportunità, a cui, quest’anno, come detto, sì unirà quello della sostenibilità ambientale.”

Giuliana Martinello, Presidente del Club Azzurro Danze, ha ricordato che “il sodalizio è stato fondato dai miei genitori nel 1983, con una visione della danza a 360 gradi, basata fin dall’inizio sul principio dell’inclusione. Alla base del nostro lavoro, ci sono valori molto chiari: crediamo che lo sport, e in particolare la danza, sia uno straordinario strumento educativo per le giovani generazioni. Attraverso la danza, promuoviamo l’inclusione, offrendo a tutti la possibilità di partecipare ai corsi, di vivere le competizioni e di prendere parte a eventi culturali di grande valore e impatto. È proprio questa apertura a tutti che rende la danza non solo uno sport, ma un’esperienza formativa e sociale fondamentale. La nostra associazione non è solo una scuola di danza, ma rappresenta una storia, una famiglia, una tradizione che si tramanda nel tempo basandosi su valori quali la disciplina, la dedizione, il sacrificio e l’amore per la danza. Abbracciamo una visione inclusiva, nella convinzione che la danza appartenga a tutti, che ogni corpo possa esprimersi e che ogni persona abbia diritto di salire su un palco e di sentirsi viva, riconosciuta. La danza è connessione con il mondo. Vogliamo offrire ai giovani talenti la possibilità di emergere, di mettersi alla prova, di sbagliare per crescere. Sottolineo che le quote di iscrizione saranno contenute e l’accesso gratuito: la cultura non deve essere un privilegio, ma un diritto. Invitiamo tutti a venire a emozionarsi.”

Elisabetta Pusiol, Direttore regionale di ‘Special Olympics Veneto’, ha spiegato che “il nostro è un movimento che utilizza lo sport come strumento di crescita personale per quanti presentano disabilità intellettive. È, prima di tutto, un movimento sportivo ed educativo: per noi, è fondamentale che, al di là del risultato agonistico, lo sport diventi un mezzo attraverso cui le persone possano sviluppare autonomia e costruire una vita piena e soddisfacente. Attraverso l’attività sportiva, infatti, si imparano competenze fondamentali, come la capacità di stare con gli altri, di vivere esperienze di gruppo, di partecipare a trasferte e a momenti di condivisione. In questo modo, lo sport diventa un’opportunità concreta di crescita, di inclusione e di partecipazione alla vita sociale. Ricordiamo che il CONI e il Comitato Italiano Paralimpico riconoscono ‘Special Olympics’ come realtà benemerita per il suo valore sociale e sportivo, in particolare nel favorire una cultura dello sport accessibile a tutti.”

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