Edilizia in calo, chiuse 209 ditte: cantieri in crisi a Pescara e Chieti

28 Agosto 2025

Dopo 4 anni di crescita, il mattone segna il primo stop nonostante la ricostruzione all’Aquila e Teramo. De Santis (Filca Cisl): «In Abruzzo, il settore arretra più che nel resto d’Italia. Persi 243 muratori»

PESCARA. I quattro dati chiave dell’edilizia in Abruzzo hanno tutti il segno meno davanti: nel confronto tra i primi tre mesi del 2024 e lo stesso periodo di quest’anno, hanno chiuso 209 imprese, 243 muratori sono rimasti senza lavoro con quasi 350mila ore lavorate in meno e la massa dei salari si è ridotta di oltre 2.120.000 euro. E se non fosse per la ricostruzione dell’Aquila e di Teramo, che continua a trainare il settore del cemento, sarebbe peggio: «La fase ascendente del settore edile sembra essere iniziata», dice Giancarlo De Santis, segretario generale della Filca Cisl che parla di «primi segnali di flessione dopo quattro anni di crescita. Sia il dato nazionale che i dati macro e micro-territoriali riportano la stessa tendenza negativa, con una diminuzione di quasi tutti i valori principali di riferimento».

mattone a rischio rottura

I valori dell’Abruzzo sono peggiori di quelli italiani: se l’edilizia cresce soprattutto nel Nord ovest e nel Nord est, l’Abruzzo regredisce verso il sud nonostante i cantieri dell’Aquila e di Teramo. «Perdiamo oltre 2 milioni di euro di massa salari e 243 lavoratori, numeri relativi a un trimestre, quindi potenzialmente quadruplicabili su base annua», spiega De Santis. La crisi dell’edilizia investe soprattutto Pescara e Chieti: «Il dato più evidente riguarda le province di Pescara e Chieti che», sottolinea De Santis, «perdono rispettivamente un milione e 1,5 milioni di euro di massa salari e 166 e 257 lavoratori. Ancora in leggero aumento il territorio di Teramo mentre continua a crescere L’Aquila con la massa salari che sale di un milione ed i lavoratori di 301».

stop all’effetto doping 110

L’arretramento dell’edilizia non è una sorpresa per la Filca Cisl dopo gli ultimi anni segnati dall’effetto dopante del superbosus 110: «Il calo dei dati del settore con una tendenza alla stabilizzazione su valori più consoni era già atteso», osserva De Santis, «per via della chiusura dei lavori del superbonus 110 e la sovrapposizione dei lavori del Pnrr. Consideriamo che il settore edile in Abruzzo, solo negli ultimi tre anni, ha visto aumentare la sua massa salari di oltre 47 milioni di euro e i suoi Lavoratori di oltre 4mila unità. L’Aquila e Teramo crescono grazie alla ripresa dei lavori della ricostruzione post sisma». Un passo indietro, per il sindacato, quasi fisiologico.

«PIù SICUREZZA»

Dopo la proliferazione dei cantieri, secondo la Filca Cisl, è l’ora della responsabilità: «Finita la fase della corsa alla riconsegna del cantiere», dice il segretario, «inizia la fase della qualificazione del settore attraverso la Patente a crediti, uno strumento che, attraverso la contrattazione di secondo e terzo livello, ci permetterà di premiare le imprese sane e responsabili che applicano correttamente i contratti collettivi di lavoro e che investono in tecnologia, qualità del lavoro, professionalità dei lavoratori e sicurezza dei luoghi di lavoro».

«INTELLIGENZA ARTIFICIALE»

De Santis lancia l’appello alla sperimentazione della tecnologia in un settore governato dalla tradizione e dalla manualità: «È giunta l’ora», dice, «di sperimentare in cantiere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per garantire la sicurezza dei lavoratori, ed è ciò che proporremo alla Regione Abruzzo nel cantiere della realizzazione della nuova sede istituzionale. L’obiettivo è quello di garantire un’edilizia legale e sicura e di trasformare tutte le risorse che lo Stato metterà a disposizione, in economia reale per il territorio; non governare questi processi equivarrebbe a far finire tali risorse nel sommerso, alimentando fenomeni di illegalità e corruzione, scatenando azioni repressive che bloccherebbero l’esecuzione delle opere». Di una cosa, il sindacalista è convinto: «Lavorare tutti, lavorare bene, in sicurezza e legalità, si può e si deve».