Famiglia nel bosco, la garante De Febis: «Ulteriore choc per i bimbi, tuteliamo la loro salute psicofisica»

E' quanto dichiara l'avvocata Alessandra De Febis, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Abruzzo, in relazione all'ordinanza con cui il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha deciso di trasferire i tre bambini della 'famiglia nel bosco”
PESCARA. "Non è pensabile che bambini già così gravemente esposti a cambiamenti e situazioni traumatiche siano caricati di ulteriori shock, con nuovi stravolgimenti della quotidianità, dopo aver già cambiato radicalmente vita solo pochi mesi fa". E' quanto dichiara, in una nota, l'avvocata Alessandra De Febis, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Abruzzo, in relazione all'ordinanza con cui il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha deciso di trasferire i tre bambini della 'famiglia nel bosco' in una struttura diversa rispetto a quella dove si trovano dal 20 novembre scorso, ma questa volta senza la madre.
"Desidero chiarire che il ruolo della Garante per l'infanzia e l'adolescenza non prevede poteri procedurali o decisionali rispetto ai provvedimenti adottati dall'autorità giudiziaria o dai servizi sociali. Ciò premesso, non posso nascondere la mia sorpresa e la mia preoccupazione - scrive De Febis - per quanto avvenuto, in particolare per le possibili conseguenze sul piano psicologico ed emotivo dei minori coinvolti".
"Negli ultimi mesi questi bambini hanno già affrontato un cambiamento radicale, con l'allontanamento dal contesto familiare e l'inserimento in una casa famiglia. Dai riscontri che mi sono stati riportati - prosegue De Febis - i minori avevano iniziato a dimostrare segnali di adattamento alla struttura e al nuovo contesto di vita, iniziando ad ambientarsi. Lo ribadisco: il bene primario da tutelare deve essere la salute psicofisica dei minori. È necessario che ogni decisione tenga conto prima di tutto della loro stabilità emotiva e del loro equilibrio. Non è pensabile che bambini già così gravemente esposti a cambiamenti e situazioni traumatiche siano caricati di ulteriori shock, con nuovi stravolgimenti della quotidianità, dopo aver già cambiato radicalmente vita solo pochi mesi fa".
"Continuerò, nell'ambito delle mie competenze, a monitorare con attenzione questa vicenda, affinché i diritti e il benessere dei minori restino sempre al centro di ogni valutazione" conclude.

