Il generale Vannacci alla ricerca di nuovi “soldati” in Abruzzo

Il sindaco di Notaresco, Toni Di Gianvittorio, e il generale Roberto Vannacci

18 Febbraio 2026

Il deputato di Futuro nazionale Sasso arriva a Notaresco dal sindaco Di Gianvittorio. L’autore de “Il mondo al contrario” è atteso invece in Regione a marzo. Partono i tesseramenti

PESCARA. Che si sentano «vannacciani» o, come preferisce chiamarli il generale, «futuristi» poco importa: Roberto Vannacci è in cerca di arruolamenti in Abruzzo. Il suo uomo di fiducia qui è Toni Di Gianvittorio, sindaco di Notaresco ed ex consigliere regionale in quota Lega. Il prossimo lunedì accoglierà nella sua città il deputato Rossano Sasso, tra i primi ad abbandonare Matteo Salvini per seguire l’ex parà in Futuro nazionale. Il partito ambisce a rappresentare la destra «autentica» sul modello del tedesco AfD. Ta i punti del programma c’è il sostegno al disegno di legge sulla “remigrazione”, promosso da Casapound, Rete dei Patrioti, Brescia ai bresciani e Fronte Skinheads veneto.

L’arrivo di Sasso serve a preparare il terreno proprio in vista dell’arrivo di Vannacci, atteso in regione nel mese di marzo. Il prossimo mese sarà anche quello del battesimo del fuoco per il movimento dei futuristi: allora scatteranno ufficialmente i tesseramenti online, a cui poco dopo seguiranno i gazebo, città per città, per ingrossare le fila alle spalle del generale. Una prima cartina tornasole rispetto ai sondaggi delle ultime settimane, che danno a Futuro nazionale una percentuale che oscilla tra il 2% e il 4%. Una differenza non di poco conto, soprattutto alla luce dell’alta soglia di sbarramento che la Lega, sedotta e poi tradita, vorrebbe introdurre per vendicarsi dei compagni di viaggio che hanno abbandonato il capitano.

Ma quanti sono gli abruzzesi pronti a seguire il «sogno» di Vannacci? Di Gianvittorio alza la posta in gioco: «Tra telefonate e messaggi, il telefono squilla all’impazzata da giorni. Sono in tantissimi qui quelli che vogliono aderire al partito. C’è tanto entusiasmo, vedremo il primo marzo come risponderanno gli abruzzesi». La crescita, giura il primo cittadino di Notaresco, non riguarda solo i «soldati semplici», ma anche gli amministratori locali. «Ce ne sono diversi», aggiunge, «e provengono un po’ da ovunque: tanti da Lega e Fratelli d’Italia, ma abbiamo richieste anche da Forza Italia, Azione e Movimento 5 Stelle». Insomma, Di Gianvittorio preannuncia defezioni ovunque, tranne che in quota Pd e Avs.

Sul fronte regionale del Carroccio, intanto, prosegue il silenzio stampa. Chi ha intenzione di uscire – se c’è – aspetta il momento giusto per fare la sua mossa. Vincenzo D’Incecco, che pure era stato tra i primi in Italia a presentare il bestseller di Vannacci “Mondo al contrario” prima della sua ascesa politica, assicura che il partito è compatto attorno a Salvini e che non si respira alcuna aria di scissione. La conferma? Il ritorno a casa di Giuseppe Bellachioma. Dopo aver rotto in polemica con l’allora segreteria guidata da Luigi D’Eramo, l’ex deputato leghista aveva deciso di seguire il generale nell’avventura “Noi con Vannacci” per poi fare il percorso inverso dopo la candidatura alle elezioni europee dell’ex paracadutista. Ma ora che se n’è andato, non ha più intenzione di stargli dietro. «Sono tornato nella mia famiglia politica a cui sono sempre appartenuto», ha detto Bellachioma al Centro qualche giorno fa. Stesso concetto ribadito da Carola Profeta, arrivata anche al Carroccio con le europee ma dal Team Vannacci, l’altra organizzazione che fa capo al generale. Nonostante ammetta di condividere «in pieno» il programma di Futuro nazionale, Profeta promette che rimarrà nel movimento che l’ha accolta.

Se i prossimi giorni saranno decisivi per capire la reale consistenza dei vannacciani, è vero anche che i presupposti non sembrano dei migliori. Ad oggi, oltre ai deputati Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo, le adesioni si contano sulle dita di una mano. Domenico Furgiuele, altro parlamentare considerato vicinissimo a Vannacci, ha fatto dietrofront giurando amore eterno alla Lega. Nel frattempo il parà, protagonista di un evento a Oristano, ha annunciato che in estate ci sarà la costituente del partito. Per fare un esercito, però, non basta un generale.

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