Nomine nel Cda dei Musei d’Abruzzo. D’Alfonso: “Giuli sceglie candidata ricordata per “Faccetta nera” cantata a scuola”

Lo dichiara in una nota il deputato Pd Luciano D'Alfonso. "Una scelta che appare come una ricompensa politica e che sconcerta, anche alla luce di precedenti noti alle cronache”. (Nella foto, il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il presidente Marco Marsilio)
ROMA. "Apprendiamo dalla pubblicazione sul sito del MiC che il ministro Giuli è stato accompagnato per la nomina nel Cda dei Musei statali della regione Abruzzo di una candidata bocciata dagli elettori alle ultime elezioni regionali con Marsilio, oggi probabilmente richiedente e riconoscente". Lo dichiara in una nota il deputato Pd Luciano D'Alfonso. "Una scelta che appare come una ricompensa politica e che sconcerta, anche alla luce di precedenti noti alle cronache, come la gestione di un istituto scolastico in cui agli studenti veniva imposto di cantare Faccetta nera. Una decisione che non può essere considerata isolata, ma che si inserisce in un sistema di potere avallato e sostenuto dal presidente Marsilio, che continua a causare - se non a promuovere da protagonista - scelte spregiudicate e di chiara matrice partitica nella gestione delle istituzioni pubbliche. Con quale criterio il ministro continua a consentire l'occupazione delle istituzioni culturali con esponenti del proprio partito, trasformando incarichi di prestigio in parcheggi per candidati bocciati e figure ideologicamente segnate e discutibili? Il tutto avviene nell'anno in cui l'Italia e l'Abruzzo celebrano L' Aquila Capitale italiana della Cultura, un appuntamento che meriterebbe competenza, autonomia e una netta distanza da nostalgie che l'Italia democratica dovrebbe aver definitivamente sepolto. Queste nomine non fanno bene né alla cultura abruzzese né a quella italiana".
L'accusa di D'Alfonso fa riferimento al rinnovo - tra le polemiche - del Consiglio di amministrazione dei Musei archeologici nazionali di Chieti - Direzione regionale Musei nazionali Abruzzo.
Al centro delle critiche dell'opposizione proprio la nomina di Laura D'Ambrosio, designata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, per la sua candidatura nelle liste di Fratelli d'Italia alle ultime elezioni regionali e per una precedente vicenda che l'ha vista coinvolta come dirigente scolastica di un istituto di Nereto, in provincia di Teramo, durante la quale agli alunni fu fatto cantare il brano 'Faccetta nera'.
Il decreto di nomina, il numero 17, è stato firmato dal ministro Giuli il 16 gennaio scorso. Il nuovo Consiglio di amministrazione è composto dal direttore pro tempore dei Musei archeologici nazionali di Chieti - Direzione regionale Musei nazionali Abruzzo, che lo presiede, e da cinque componenti: Laura D'Ambrosio e Giorgio Fraccastoro, designati dal ministro della Cultura; Michele Martinelli, designato dal ministro della Cultura d'intesa con il ministro dell'Economia e delle Finanze; Marco Giglio, designato dal Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici.
A sollevare la polemica c'è anche il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, che parla di una "ricompensa politica", ricordando la candidatura di D'Ambrosio alle Regionali vinte dal presidente Marco Marsilio. Nel Cda figura anche l'avvocato Giorgio Fraccastoro, 55 anni, romano di origini pescaresi, presidente della Saga, la società che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo.

