«Catena umana contro le biomasse»

Gli ambientalisti: pronti a una grande manifestazione di protesta sulla spiaggetta di Punta Penna

VASTO. Una catena umana contro le centrali a biomasse e le nuove industrie in arrivo a Punta Penna, a due passi dalla riserva naturale di Punta Aderci. Dopo la sentenza del Tar di Pescara, che ha respinto il ricorso del Wwf spianando la strada all’impianto della Istonia Energy, riprende con più vigore e determinazione la battaglia delle associazioni e del Comitato cittadino per la tutela del territorio. Tra le iniziative in cantiere c’è, oltre ad un volantinaggio in programma domenica prossima, anche una grande manifestazione di protesta sulla spiaggetta di Punta Penna dove si daranno appuntamento cittadini e forze politiche contrarie a quei progetti che minacciano l’oasi costiera.

Ricomincia la mobilitazione dopo una pausa legata all’attesa per il responso dei giudici amministrativi, la cui sentenza è stata definita senza mezzi termini «un pericoloso precedente» dal Comitato cittadino e dai rappresentanti del Wwf che stanno valutando insieme ai loro legali due strade: l’appello al Consiglio di stato e il ricorso alla Commissione europea. «Riteniamo che le motivazioni addotte dal Tar siano in contrasto con diverse sentenze, sia nazionali che della Corte europea, e con le linee guida comunitarie e ministeriali», affermano Ines Palena, del Wwf zona frentana, e Luciano Di Tizio, presidente regionale dell’associazione ambientalista, «esistono sentenze di numerosi Tar in questa materia e sono verdetti di segno opposto rispetto alla decisione assunta a Pescara. È una sentenza che rischia di creare pericolosi precedenti e che sottopone l’Italia e l’Abruzzo al rischio di procedura d'infrazione».

Sull’argomento interviene anche il Psi di Vasto che chiede di «aprire immediatamente un tavolo politico, senza posizioni ideologiche e precostituite, in cui discutere sulle azioni da intraprendere». Per la segreteria locale, che bacchetta quei partiti della maggioranza che con le loro dichiarazioni vogliono «marcare la loro presenza per accontentare il proprio elettorato di riferimento è necessario ricercare una sintesi nell’interesse della città».

Anna Bontempo

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