Fa arrestare l’amante per i ricatti a luci rosse

Donna filmata a sua insaputa durante gli incontri con il partner L’uomo le ha chiesto 200 euro per non diffondere le immagini su Internet

LANCIANO. Le aveva chiesto dei soldi per non divulgare su Internet le scene dei loro incontri passionali. Ma la donna non ha ceduto al ricatto “a luci rosse” e ha denunciato l’amante. È finito in manette con l’accusa di estorsione Nicola Spinelli Croce, cinquantenne di Casoli.

L’uomo, noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato venerdì sera dai carabinieri della caserma di Torricella Peligna.

Stava per costare caro a una cinquantasettenne di un paese del Frentano la frequentazione con il cinquantenne. Dopo la passione - i due si erano incontrati diverse volte - la donna si è vista, all’improvviso, ricattare dall’amante.

Questi, a insaputa della partner, l’aveva filmata durante i loro incontri passionali, usando poi le immagini per ricattarla. Spinelli Croce ha minacciato la donna di divulgare su internet le scene a “luci rosse”, se lei si fosse rifiutata di consegnarli 200 euro.

La relazione con l’uomo si era trasformata in un vero e proprio incubo. Ma l’amante ingannata non ha ceduto all’estorsione, pensando che a questa prima richiesta di denaro l’uomo ne avrebbe fatto seguire delle altre.

Così ha scelto di chiedere aiuto ai militari dell’Arma, denunciando l’accaduto e raccontando ai militari di aver fissato un appuntamento con il suo aguzzino per scambiare il denaro con la telecamera contenente i filmati incriminati.

All’incontro, fissato nei pressi di un distributore di benzina, si sono presentati anche i carabinieri di Torricella Peligna che, dopo aver assistito allo scambio concordato tra i due, hanno fermato l’uomo mentre si allontanava con le banconote consegnate dalla donna e preventivamente fotocopiate dai militari.

Per Spinelli Croce sono, quindi, scattate le manette con l’accusa di estorsione. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato rinchiuso nella casa circondariale di Lanciano, in attesa della convalida dell’arresto e dell’interrogatorio di garanzia.

Non è la prima volta che l’uomo finisce nei guai con la giustizia. In passato avrebbe minacciato e molestato l’ex convivente, tempestandola di sms ingiuriosi e molesti e generando in lei un grave stato di ansia e preoccupazione per la propria incolumità. Per questo reato è stato rinviato a giudizio il prossimo 3 dicembre.

Stefania Sorge

©RIPRODUZIONE RISERVATA