Lupi tra le abitazioni di San Giovanni Teatino: «Cittadini preoccupati, si valuti la possibilità di intervenire»

5 Maggio 2026

Il sindaco Giorgio Di Clemente lancia un appello alla Regione Abruzzo: «Il tema non è soltanto ambientale, ma anche politico e amministrativo»

SAN GIOVANNI TEATINO. Lupi sempre più vicini alle abitazioni. Ed è forte il grido d’allarme che arriva dal sindaco di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente. Lo è ancora di più dopo i recenti attentati alla natura che hanno portato all’avvelenamento di animali (21 lupi, oltre a volpi e a una poiana) nel Parco nazionale d’Abruzzo e nelle sue aree limitrofe. Fatti che hanno avuto una vasta eco nazionale e che hanno messo nuovamente in contrapposizione lupi e uomini, rispolverando allarmi vecchi di decenni. «Serve un intervento concreto sul tema lupi», sottolinea Di Clemente, «ho ritenuto necessario tornare a scrivere alla Regione Abruzzo e agli enti competenti per segnalare nuovamente la presenza dei lupi nel territorio comunale di San Giovanni Teatino, dopo le ultime segnalazioni arrivate dai cittadini. È una questione che non possiamo più sottovalutare e che richiede attenzione, risposte e soprattutto interventi concreti. Dopo l’ultima segnalazione trasmessa via Pec il 10 aprile e dopo il nuovo avvistamento comunicato da un cittadino lunedì 27 aprile, con la presenza di tre lupi a circa 50 metri da un’abitazione, ho chiesto ancora una volta che il territorio venga monitorato con continuità e che si valuti la possibilità di intervenire sugli esemplari presenti, per ricondurli nel loro habitat naturale».

E poi: «La preoccupazione dei cittadini è reale e comprensibile. Parliamo di una presenza che sta generando un forte senso di allarme, non solo per l’incolumità delle persone, ma anche per la sicurezza degli animali d’affezione. Per questo ritengo fondamentale che ci sia una risposta coordinata da parte delle istituzioni, capace di affrontare la situazione con responsabilità e tempestività. Il tema non è soltanto ambientale, ma anche politico e amministrativo: serve un confronto serio tra enti, per garantire un equilibrio tra la tutela della fauna selvatica e il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza il proprio territorio. Ho scritto anche alla Asl, chiedendo di attivare iniziative analoghe a quelle già messe in campo in altri comuni costieri che si sono trovati ad affrontare problematiche simili, così da poter individuare rapidamente strumenti efficaci e condivisi di intervento. Ribadisco la piena disponibilità del Comune a collaborare con Regione, Asl e tutti i soggetti competenti, perché questa emergenza venga affrontata con gli strumenti adeguati e con la massima attenzione».

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